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Il mio Myspace
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"Se chiudo gli occhi non ci sei "è tanto tempo che non piove, è tanto tempo che non amo, è tanto tempo che non cade rugiada su questa terra, è tanto tempo che non passano treni da questi binari, binari secchi di lato alla stazione" { Giovanni Bogani, Amélie, in Per tutto il tempo che ci resta }
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Lo strano fenomeno di Conegliano e le chiavi di ricerca
Geolocalizzazione (versione beta) di Shinystat In cinque anni di treni Firenze-FVG e ritorno spesso ho sentito questo annuncio, senza mai scendere. Poi non ci ho pensato più. Finché negli ultimi mesi ho notato visite coneglianesi in vorticoso aumento e mi sono ricordata di quella voce. Ai miei "amici" coneglianesi, dunque, va il mio appello che spero colgano: me la raccontate questa Conegliano che io non ho mai vissuto? Ed ora... le chiavi di ricerca di giugno: accondiscendenza relazioni amore - uhm, io opterei più per parlare di indipendenza nelle relazioni amorose. Evitare l'annullamento (a volte l'accondiscendenza purtroppo diventa un suo sinonimo) lenirit zanzare - funziona abbastanza... se è questo quello che volevate sapere. luglio 2008 è mese ok per scorpione - ne terrò conto, grazie per l'info ^_^ Per ora più che altro mi appare come un mese strano e mi spaventa leggermente... mah... vedremo. portami con te nei posti che non so - oddio... esiste una canzone con la frase che mi girava in testa! E pensare che c'è chi mi ha preso in giro quasi un'ora per quel post parlando di sindrome da principe azzurro... Oddio, considerando che la canzone in questione è "io ci sarò" di tale Andrea Del Principe un po' in giro mi si può prendere... sì sì ripensavo a noi amore anche se è 1 mese che non ci sentiamo nemmeno - oh. Questa è interessante. E' senza virgolette, l'ho messa su google. Il primo link che esce è Codroipo. Com'è che il FVG mi perseguita? Ma a parte questo... ma come diavolo fa la gente a fare ricerche di intere frasi senza il virgolettato? E soprattutto quanta pazienza hanno per sfogliarsi pagine e pagine di google e aprirsi questo blog?
postato da: francesca78 alle ore 21:26 | Permalink | commenti (1) Oroscopando { oddio... detta così... ah ah ah }
Consiglio : presta soccorso, ma evita di disperdere le tue energie. Profilo Amichevole Scorpione Un cambiamento è quello che rende lo Scorpione felice: la prospettiva di qualcuno che può testare e che può rendere il gioco veloce e divertente è irresistibile. Lo Scorpione non vuole altro che il meglio, quindi sono ammessi solo i vincenti. Lo Scorpione è anche più contento di trovare un partner forte, comprensivo, e recettivo, qualcuno che voglia abbracciare le molte sfaccettature di questo amante vulcanico. Che altro? Qualcuno che non lo giudichi, che mantiene il gioco interessante, che ha una forte carica sessuale, che sa come parlare quando è importante nella relazione. Non chiede molto? L’amante Scorpione è determinato, forte, ha una grande passione e finisce quello che inizia. http://www.oroscopo.it
postato da: francesca78 alle ore 00:36 | Permalink | commenti (3)
postato da: francesca78 alle ore 13:21 | Permalink | commenti (7) Intanto che aspettate il racconto del viaggio...
....viziatemi con un bel regalo di Natale
postato da: francesca78 alle ore 15:08 | Permalink | commenti (3) Geniale NON-catena di Sant'Antonio
Ciao, il mio nome è Arild Ovesen.
postato da: francesca78 alle ore 15:42 | Permalink | commenti (4)
postato da: francesca78 alle ore 16:28 | Permalink | commenti (11)
postato da: francesca78 alle ore 22:49 | Permalink | commenti (3)
In un'epoca in cui più niente è certo, in cui la progettualità sta divenendo un'utopia, in cui ci si barcamena per "arrivare a fine mese" e vivere in modo dignitoso, in cui i sogni cozzano con la realtà di tutti i giorni... anche i sentimenti stanno vivendo in un continuo precariato, per cui trovare qualcosa su cui poter fare affidamento non solo sul momento è diventato quasi impossibile. Uh, non è una idea così geniale la mia, cercando su internet c'è un sacco di gente che ne ha già parlato... cito: «Ho capito una cosa importante questi giorni: che siamo vittime della società, noi ventenni d'oggi. Una società del precariato. Dove tutto è in equilibrio instabile. Ieri eravamo felici, oggi non più, domani torneremo ad esserlo, ed ancora perderemo la felicità. Ieri eravamo soli, oggi in compagnia, ieri eravamo lì, domani è un progetto troppo lungo da definire. All'infinito così, circolo vizioso. La vita cambia la propria fisionomia ogni giorno, e quello che sembrava essere il futuro diventa un passato che s'allontana. I sentimenti si sarebbero però dovuti salvare. [...]Credevo, speravo. Mi sbagliavo.[...] Noi ci incontriamo che siamo già altrove, ci corteggiamo con i cellulari e ci innamoriamo di parole e mancanze, ci viviamo a scatti, tra un'assenza e una presenza, ci giuriamo amore eterno sotto le coperte, dividiamo momenti rubati al lavoro, agli impegni, ai pensieri, alle preoccupazioni, "ah signora mia che ne sa lei come è difficile vivere oggi", e un giorno, senza preavviso decidiamo che non c'amiamo più, che le energie vanno spese per pensare al futuro, che nel parlare al plurale c'è troppo sforzo, che è meglio mettere in pausa il cuore, licenziarsi dall'amore, smettere il contratto.» { in Mentelocale Genova, Manila Benedetto 24 feb 2005 } «- va bene sì... ma, capisce, mi ero illusa che... - noi precari sentimentali non ci si illude mai, non ci si illude più - ma nemmeno nei sogni? - ah guardi quello dei "Sognatori Irriducibili" è un altro sportello, altra cosa, ultimo piano... senza ascensore ovviamente, di là... vadi vadi - no, guardi io ho gli occhi ben aperti, ho sognato già troppo... [...] - gliel'ho già detto non mi faccio illusioni, ma un amore dignitoso sì, ancora lo vado cercando - perchè nessuno si rassegna all'evidenza - e cioè? Quale? - massì, siamo tutti sentimentalmente precari, tutti. Si guardi intorno. Conosce qualcuno che non lo è? - molti sì lo sono, ma non tutti... e sopratutto non tutti nello stesso modo - la maggior parte, glielo dico io... si fidi. Anni e anni consumati in Cococò dell’emozioni, in telesentimenti a cottimo. E tutti a sperare che sia la volta buona, tutti buttati nel Call Center dell’incontro giusto, atteso, sperato. -ma "sperare" si deve sempre, soprattutto in tempi duri - e invece no! bisogna contentarsi, rassegnarsi, accettare la realtà: l’amore fisso non c’è più. È roba dei nostri bis-bis-bis nonni. - ma che male c’è a cercare un amore stabile, fermo, durevole, certo? dico a guadagnarselo, certo, mica regalato.. - non ne fanno piuuù! lo vuole capire che non esistono i sentimenti irrevocabili, certificati, a tempo indeterminato, fatti per durare e prolificare - e allora come si ama? perchè amare si deve amare, è fisiologico. Come lavorare bisogna pur lavorare... Non possiamo farne a meno - ci si arrangia, ci si industria con lavoretti-amoretti, quello che si trova. Mica si può scegliere. - si brancola insomma... - nooo si va per tentativi, si prova... E sa quanti ne vedo! uuuh! Amori a tempo determinato, amori a termine, a cottimo,ad assaggio, a saccheggio, a posteggio con tachimetro, a prova come il melone, a zona come le diete, a scadenza come lo yogurt, amori a distanza di sicurezza, a prestazione qualificata, amori leasing, in scomode rate, amori del sabato e amori del lunedì, amori dell’ufficio, amori del week end, amori della vacanza, amori last minute, fast emotion, amori solo di notte, amori solo di giorno, amori in differita, fuorisincrono, amori solo a telefono, amori parziali col "se", col "ma", oggi si domani "no", amori tappabuchi, amori chattati, amori promozionali, surgelabili, scongelabili, sostituibili, revocabili, disimpegnati, ricaricabili, amori dimezzati, reversibili, senza indennità, a fondo perduto, amori rinnovati, racimolati, stentati, sublimati, sperati, raggranellati, inventati, e tutti … tutti precariamente a cercare un amore sicuro. Inutilmente. Perchè gli amori durevoli, fissi, sicuri non esitono.» { da Oz, 19 gen 2007 } «Un rapporto, sempre ma soprattutto all'inizio, va trattato come un cucciolo, protetto, alimentato, curato, perchè non riuscirebbe a 'stare in piedi' da solo, mancando fondamentalmente la fiducia e, soprattutto, la conoscenza... [...] Oggigiorno moltissimi si 'frequentano', così che alla domanda 'sei fidanzato?', non si sa mai cosa rispondere... Non che essere "fidanzati" aggiunga nulla al rapporto, ma in effetti un pizzico di instabilità emotiva, diciamocelo, ce lo dà... E per una persona che, ad esempio, ha un lavoro temporaneo, un posto letto in una camera doppia in subaffitto, la famiglia lontana, e colleghi che cambiano ad ogni più sospinto... mbè... una "specie di moroso" che moroso non è non è che semplifichi di molto la vita, eh!! Mumble mumble... [...] ma in linea di massima penso che stare continuamente con una persona che ti dice che non sta con te non dev'essere bellissimo. Va bene per un po', finchè ci si conosce, ma dopo credo che sia estenuante. ripeto, se due persone si vogliono bene non servono contratti o che, ma se uno ti dice che non sta con te e, di conseguanza, può vedere chi vuole, permetti che mi tiri il cu*lo (espressione tipicamente bolognese...). Non è il contratto o 'dirsi che si è fidanzati o sposati' la cosa che rende stabile il rapporto, quanto il far capire che 'ho scelto te come mio/a compagno/a, e farò di tutto per sostenerti e rispettarti e amarti'. Io la penso così. [...] "Precariato sentimentale?!?!? ma che cappero è? un parola per dire che si stanno dicendo delle bugie? un modo per dire oggi ci sono, domani no? per dire se mi capita qualcosa di meglio bene? un modo elegante per affermare che sto con te perchè non voglio stare solo?" [commento di presidente77]» { da 30 anni e non sembra, Riflessione indotta # 3 del 23/05/07 } «pensavo a tutti i miei omini e non riuscivo a nascondere un senso di soddisfazione per una situzione di precariato sentimentale che si può vedere anche come estrema varietà di scelta. certo, se avessi una storia seria mi concederei una regolare vita sessuale ma a quale prezzo? ad uno che non sono pronta da pagare [...] così non può andar bene, non è giusto. non sono pronta a impegnarmi, è già faticoso impegnarmi con me stessa.» { da Rollando, 16 apr 2007 } «L'amore viene vissuto come oggetto di divertimento, non piu` come forza creatrice per cosi` dire... e con il conseguente libertinaggio che c'e`, sfido a trovare un partner affidabile per costruire qualcosa [ammesso di trovare noi stessi l'intenzione]. Ora c'e` questa precarieta` affettiva, ed esattamente come nel mondo del lavoro, ci sono quelli che ne godono ma anche quelli che no. Alla fine e` la cosa piu` logica che tutte le persone si siano orientate verso un'intenzione di non fare niente di serio prima dei 30-35. Si presuppone che per quell'eta` piu` o meno tutti siano diventati piu` "seri" e inclini a 'sedersi' in legami stabili. A me personalmente tutto sommato va a vantaggio che tutto si sia tanto allungato, piu` tempo per capire come cavolo si conoscono donne senza chat e come far durare una cosa piu` di qualche mese :D ..gia` so poche, se a 22 fossero tutte sposate sarebbe la fine :/ [Pardo]» { da questo forum qui } «L'avvicinamento - Nonostante l'insofferenza che provo verso il "precariato sentimentale", amo avvicinarmi ad un volto nuovo, curiosando sui suoi particolari.... Ho spesso colto da vicino, ciò che da lontano mi sfuggiva... E' una sorta di carrellata da fuori a dentro...e quel dentro si arricchisce di nuovi dettagli ogni volta che accarezzo un viso che prima tenevo a distanza e bacio labbra sconosciute. Sembra strano che in questo avvicinamento si possa SENTIRE, percepire...il respiro, l'anelito di vita...di un altro essere umano. Ma è così. Nel bacio è raccolta parte della nostra essenza. E l'abbraccio rappresenta il nostro modo di rapportarci all'altro...la tenerezza non celata, ma mostrata impudicamente, il desiderio di prendersi CURA. Mi piace pensare che qualcuno possa PRENDERSI CURA di me... Sergio Endrigo.... » { da Nuvola1974, 12 set 2005 } «precariato sentimentale: gli amori finiscono, le convivenze cessano, i matrimoni vanno in frantumi. e non solo sui versanti che mi sarei aspettata, persino sulle sponde dell'inimmaginabile. mi chiedo se sia dovuto ad una combinazione infausta di latitudine/longitudine. c'è la speranza che si tratti di un'epidemia: destinata a spostarsi da qui, ad emigrare altrove. 'tieni duro, aspetta'.» { da In memoria, 7 mag 2006 } «Ogni incontro può essere una storia, creando un legame. Legami brevi e tenui, effimeri e vaghi; legami forti e profondi, intensi e stretti. Le storie nascono dai legami, come le illusioni ed i sogni. Entrare nei sentimenti dell'altro è già un privilegio. Un primo passo importante, basta non sprecarlo. Incontrarsi, cominciare e legarsi; non importa per quanto, magari per tutta la vita o per solo uno sguardo sfuggente. Non si sa mai... » { da Insolita/mente, 10 giu 07 } «La verità è che in una società come la nostra anche l'amore ha subito cambiamenti, come la terra che si sta surriscaldando e i ghiacci sciogliendo: un Polo Nord senza ghiaccio è impensabile» { da Kindred heart, che mi ha risposto in un forum, ma ha anche un blog } Sono andata a ricercare vecchi post che mi avevano colpito e ho trovato questo di Mad che è adatto al tema: «{...} L’unica cosa che mi viene in mente è la parola insicurezza. Guardiamoci in giro. Predomina. {...} Tutti hanno così tanta paura di stare male e soffrire, che pochissimi si scoprono: di conseguenza di quei pochissimi sono destinati in tanti a prenderlo in tal posto. E il ciclo ricomincia. Si fanno pure guerre basandosi sul dubbio che qualcuno possa fare del male. O almeno è così che fanno credere. Ma va bene così. {...}Con ogni probabilità questa è la generazione dei complessati e, facendo parte della società, ogni tanto mi ritrovo anch’io a pensarci su.» { da Madworld, che ormai non esiste più.... ma Mad lo potete leggere su Barsport }
postato da: francesca78 alle ore 12:55 | Permalink | commenti (10) Collezione di cuori casuali & di facce e svuotatasche
Trovati su Frizzifrizzi, non potevo non postarli... Face your Pockets, idea nata in Russia che unisce i volti agli oggetti presenti nelle tue tasche o borse. Come? Le istruzioni sono semplici: svuotate la borsa e mettete tutti gli oggetti sul piano dello scanner, poi fate un po’ di spazio anche per voi e mettete la vostra faccia in mezzo agli oggetti durante la scansione (ad occhi chiusi!). Infine inviate l’immagine via mail insieme a nome, lavoro, lista degli oggetti. Vi vedrete pubblicati sul sito insieme a tanti altri. Semplice, e inutile.
postato da: francesca78 alle ore 21:53 | Permalink | commenti (2)
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