Frasi:
"E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell'altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei. E non c'è niente di meglio al mondo." {dal film: Tre metri sopra il cielo }
"Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei.
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via. "
{ Negramaro, Una Volta Tanto (Canzone Per Me) }
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Prendere le chiavi al bar ed entrare in quella casa, dopo tutti questi mesi, mi ha fatto un effetto strano. Come se stessi entrando a casa mia.
Stessa camera, sistemiamo e via a fare la spesa. Pronti a pranzare con gnocchi ai 4 formaggi e noce moscata + piadine a fantasia del mangiatore.
Il pomeriggio scorre tra sguardi perplessi per personaggi dai modi e gli stili improponibili, di cui riusciamo a liberarci fin troppo tardi.
Ci prepariamo all'evento. Ed eccoci pronti per strada, con le nostre cartine dei bus, a contare fermate ad alta voce. Birra che cade dalla mano addormentata di un bodyguard distratto. Arriviamo a destinazione giusto in tempo per beccarci il diluvio.
I messaggi hanno portato il vero effetto sperato, l'invidia ha avuto la meglio sul perbenismo... Ma stasera non ci ferma nessuno. La voglia di Rock è più forte. E finito l'acquazzone grosso e la birra in vetro, varchiamo la zona concerti e prendiamo postazione.
Punkreas, Wire e Sex Pistols si susseguono sul palco. Al momento dei Sex Pistols siamo mare... siamo mare e come onda ci muoviamo avanti e indietro.
Rischiando seriamente di ritrovarci in terra, se non fosse per due dolci angeli custodi che da lontano ci proteggono mentre Ga' è sotto il palco nel pogo totale. I segni del suo pogo li vedremo dopo: maglia slabbrata e umida, lividi e pedate ovunque.
Un taxi economicissimo ci porta a casa, dove ci accoglie la doccia gigante e bollente che io adoro.
Il giorno dopo io e la Giò riusciamo nell'intento di svegliarci ad un orario decente e, dopo una colazione a base di caffelatte alla cannella e biscotti con la nutella sopra, ci avviamo
per incontrare amici sparsi per Torino: Cinzia al negozio Pinkneko, Graziana e Ico al Parco del Valentino, con annesso giro nel borgo medievale in cui si svolgeva una mostra sulla cina. Dopo pranzo l'idea era di partire presto alla volta del concerto, dopo essersi riposati tutti un'oretta. Ma giunta l'ora, ecco che il diluvio ricomincia. Aspettiamo inquieti e tristi il termine del secondo diluvio e anche grazie al nostro personale uomo del meteo decidiamo di partire. Arriviamo in tempo per i Massimo Volume. Il concerto inizia e siamo felici di essere lì, soprattutto per Ga' che ci teneva davvero molto a questo concerto.
...la pioggia ci aveva perseguitato per tutto il viaggio...
{ La città morta - Massimo Volume }
Ed è così che ci è toccato ascoltare 3/4 del concerto di Patti Smith sotto il corner dell'MTV mobile, tra chi festeggiava il compleanno, chi faceva il grullo per passare il tempo, tra occhi da cane bastonato ed sms assurdi, finché non ha spiovuto e abbiamo deciso di provare ad avvicinarci, atto che ci è costato l'inzuppamento totale delle scarpe, dato che ormai si era creato un vero e proprio fiume....
Sugli Afterhours invece ha avuto la meglio la fame e i "pesci" nelle scarpe, per cui dopo un panino al baracchino, grazie a bus+taxi siamo tornati al nostro B&B e di nuovo alla nostra doccia calda.
Lasciare questa casa mi fa piangere il cuore, il calore delle stanze mi culla e mi trattiene, è difficile distaccarsene, lo faccio a malincuore girando e rigirando nelle stanze alla ricerca di rimasugli di me. Intanto il guestbook viene riempito e un po' di post-it vengono lasciati in giro a sottolineare pesantemente il nostro passaggio. Ci avviamo verso il centro, alla FNAC per fare incetta chi di dischi chi di libri. "Torino è casa mia" di Culicchia, che avevo iniziato a leggere a voce alta nella casa dove ce n'era una copia a disposizione degli ospiti, diventa il libro simbolo di questo viaggio. Acquisto doppio, mio e di Giò. Di fronte poi ci aspetta H&M con i saldi ed io non riesco a negarmi un giro e ne esco con una camicia estiva con spalle scoperte bianca con piccoli pois. Finalmente si pranza e dopo un salto veloce alla Mole, siamo pronti a salutare Torino! Ognuno si immerge nella sua musica, e nei suoi libri per riempire le ore del ritorno.
Week end di viaggi. Di chilometri in autostrada, entrando alla giusta velocità, e ricordarsi di chi si arrabbiava sempre che entravo piano. A forza di urlarmi a qualcosa è servito! E perdersi per strada, che per me è un classico, girare mezzo Chianti per il 25 aprile. Alla ricerca di Panzano. E trovarla! Panzano medioevale, tutta salite e discese. Panzano e i panzanesi "senza panza" "da non confondersi con la panzanella". E la corona di fiori in testa come delle vere principesse. Io e te, che ci doniamo tempo e ci prendiamo cura l'una dell'altra e rinforziamo il legame di amicizia giorno per giorno tra litigate e abbracci, confrontandoci e tirando fuori la parte più intima e vera { e a volte la più bambina e "stupida" } di noi.
Tornare a casa, mangiare insieme una frittata di zucchine, tornare a casa e preparare la borsa per l'avventura di domani.
Svegliarsi il sabato mattina alle 08.00. Alle 09.00 son sotto casa della Giò. Siamo solo noi due e ce ne dispiace, non per noi ma per chi starebbe meglio in vacanza piuttosto che... Comunque si parte, niente e nessuno deve sciuparci questi giorni di mare. Ne abbiamo bisogno entrambe, la Giò per via del legame profondo con l'acqua ed io per staccare da tutte le difficoltà di questo periodo, rilassarmi, sorridere. Che devo sorridere sempre.
In costume il 26 aprile, se ci penso non ci credo nemmeno! Peccato per il vento! Decidiamo di approfittarne per trovare dove dormire. La pensione Giuly fa al caso nostro, peccato che ci sono solo due singole, ma il posto è carino e poi così all'avventura non è facile trovare. Le prendiamo e torniamo in spiaggia. Aspettiamo speranzose il tramonto che non arriva, il freddo invece, quello sì. Torniamo in albergo. Doccia e via a mangiare una pizza. Poi quattro passi a Viareggio, in passeggiata, nel negozio di dvd che ormai è una tappa classica per me.
Dormiamo, in camere diverse, con la stessa sensazione di una presenza. Sveglia alle 08.30. Ci aspetta un altro giorno di sole. Niente nuvole, si sta davvero bene. E pian piano scorre il tempo, tra le letture, un po' di musica, le strupidate che dico... sono le 17.00 e si parte!
Purtroppo il fine settimana è finito... non si potrebbe fare un bel pontone unico?
Tornerò il 18 dicembre...
Vado un po' a giro per l'ITALIA in treno, un viaggio nel Nord-Ovest italiano { al Nord-Est abbiamo già dato anche troppo direi... }, tra nuove e vecchie amicizie, tra laghi e metropoli, tigelle e acquari, pinkneko e total black, chi mi conosce da tanto e chi da pochissimo. Un viaggio soprattutto con me stessa, perché ne ho bisogno. Ho bisogno di alternare momenti per me ad altri di confronto con l'esterno.
Parto con le mie valigie colorate, il cielo freddo, gli occhi smarriti, la ricerca. Dovrei partire anche con un libro adatto "on the road" di Kerouac e con il diario in cui appuntare la mia, di Road. Parto un po' spaventata dalle aspettative e dall'avventura in cui mi sono buttata un po' incoscientemente, ma che penso mi farà un gran bene...
Ci si risente quando torno!
Di ritorno dal mio tour shopaholico Bolognese... sono stata anche abbastanza brava e mi sono contenuta! Però ho portato a casa un bel bottino.
Anzitutto una canottierina per dormire da Oysho con stampato un coniglio teneroso e la scritta "let's go to bed?". Da H&M mi sono provata un vestito carinissimo a righe bianche e verde acqua, di una stoffa davvero fresca, ma purtroppo mi tornava male e l'ho lasciato lì. Da Bijoux Brigitte una collana carinissima tutta colorata a soli 3 € e una sorpresina per una amica. Da Accessorize, invece ho trovato delle offertone fantastiche: fermacapelli a 1 € l'uno in confezioni che erano mancanti di un pezzo { probabilmente rubacchiate } e poi una collana con una farfallina azzurra a 3 €. Negli altri negozi niente di interessante, poi abbiamo trovato il famoso marcato, che in confronto quello delle Cascine è un moscerino... pieno di offerte interessanti e dove mi sono sbizzarrita comprando tre fili di perle a 1 € l'una, una maglia nera con stampa di farfalle a 4 € e dei sandali neri con il tacco a 10 € { a Firenze sandali come quelli a quella cifra te li puoi proprio scordare }. Dopo un po' che si girava il mercato, tra un acquisto e l'altro, sopraffatte dal caldo e dalla stanchezza, decidiamo di entrare in un negozio, a cui non avremmo dato due lire e che invece all'interno era a dir poco splendido, con arredamento ricercato e pure un comodo divanetto in cui poggiarsi un attimo e riposarci un po'. Uscite ho letto il nome: Scout { nel sito, nella gallery, potrete vedere alcune foto degli interni }.
Chiuso il capitolo spese pazze, parlerei di quanto è bella Bologna, con tutti quei portici e le case di color mattone e le strade pulite e i filobus e le stradine strette. Ecco magari i bolognesi non tutti, che quelli del mercato ci sono parsi eccessivamente incazzosi. E magari i bar potrebbero essere un tantinello più economici, che per un micropanino e un bicchiere di Coca s'è speso la bellezza di 7 €....
{ L'immagine l'ho "rubata" ad un utente Flickr, spero che non se ne abbia troppo a male... cmnq cliccandoci sopra vedete le altre sue foto... }