"Fare una famiglia non è un sogno. Le famiglie si dovrebbero fare per condividere con qualcuno che si ama il proprio sogno.Altrimenti le persone diventano funzionali a qualcosa, diventano dei mezzi e non possono essere ciò che sono." { Fabio Volo, Un posto nel mondo }
"E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell'altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei. E non c'è niente di meglio al mondo." {dal film: Tre metri sopra il cielo }
"Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei.
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via. "
{ Negramaro, Una Volta Tanto (Canzone Per Me) }
"Ma la Strega infastidita
caro Osvaldo, dalla vita
mi risponde:
'Sono in cerca di un riparo originale'
ricomincio allora a correre
la vorrei un po' riscaldare"
{ Martinicca Boison, Dialogo con Osvaldo - riguardo alla Strega }
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ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
Quando senti una bambina di 8 anni (poco più, poco meno) cantare "La guerra di Piero" a memoria capisci cosa significa la parola "immortale"
... in direzione ostinata e contraria!
Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio,
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio.
[...]
a salutare chi per un poco
senza pretese, senza pretese,
a salutare chi per un poco
portò l'amore nel paese.
C'era un cartello giallo
con una scritta nera
diceva "Addio bocca di rosa
con te se ne parte la primavera".
Ancora faccio fatica a realizzarlo: tra pochi giorni Giu' [1] partirà...
Lascerà la casa in cui vive adesso, in pieno centro, e se ne andrà per un po' a Roma, poi tornerà, poi boh... c'è la possibilità che se ne torni a Palermo.
Oggi ero lì con lui a fare i pacchi. Potrei metterlo nel curricula "sostegno psicologico nei traslochi". Ormai sono un'esperta. C'è stata la Giò prima e ora lui...
e prima ancora di tutti loro... il mio ex.
E mi rendo conto che è la seconda volta che vedo qualcuno impacchettare non per spostarsi da un capo all'altro della città, ma per andare via di qua. Via da Firenze.
... ma questa volta non via da me ...
[1]
Giù: amico Palermitano, conosciuto in palestra mmm... 2 anni fa? Forse anche meno. Un vero amico con cui ho condiviso bellissime giornate e le belle vacanze palermitane di questa estate.
My first airfly - with Ryanair
Che cosa strana il mio primo volo, pieno di emozioni contraddittorie e di sensazioni nuove che si sono susseguite una dietro l'altra già da prima di salire sull'aereo. Paura, eccitazione, Angoscia, Tristezza, Gioia, addirittura qualche lacrima al momento dell'atterraggio. L'inizio mi è sembrato davvero come le montagne russe, come mi aveva premesso Giuseppe. Parte in salita abbastanza veloce e poi rallenta, ti potresti immaginare il binario sotto con quel rumore tipico da montagna russa tac tac tac. Poi mi sono ritrovata nel cielo e ho sentito un po' di pressione sulla testa, come se me la premessero tra le mani. Dopo un po' ci si abitua, credo, o forse cerchi di abituarti.
Il mio posto era 11° fila, proprio al finestrino. Così mi sono potuta godere lo spettacolo delle nuvole, un moderno museo di arte, sculture che sembravano fatte di schiuma o di zucchero filato. Per non pensare troppo al fatto che ero in aereo, dato che non avevo con chi far conversazione { accanto a me c'era una coppia di una certa età che non mi ispirava molto al dialogo }, facevo il gioco delle forme delle nuvole, solo che invece di averle sopra la mia testa le avevo sotto di me.
All'atterraggio, ecco nuove sensazioni: la pressione stavolta era allo stomaco. Nell'aereo una bimba piangeva, impaurita credo da tutte queste sensazioni strane al corpo, piuttosto che dall'idea dell'aereo che a quell'età non credo possa essere così chiara. Sotto di me l'acqua si avvicinava pericolosamente, sembrava davvero di dover atterare lì come mi aveva detto Giacomo, ma poi mi sono accorta che le barche sembravano quelle telecomandate e così ho capito che la distanza da terra era maggiore di quanto credessi. Palermo Palermo è città di contrasti. Ci sono cose pazzesche, tipo la cittadella universitaria che qui a Firenze rimane da sempre un sogno incompiuto e impossibile, e poi magari a due passi ci sono i cassonetti straripanti di immondizia.
Palermo è una città di odori che modificano ad ogni passo in un mix di buono e cattivo, dolce e salato o acre costante.
Palermo è Piazza della Vergogna { ancora intatta perché smontata pezzo per pezzo appena iniziò la guerra } e le case bombardate nella seconda guerra mondiale e rimaste così da allora, come se il tempo si fosse fermato.
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Palermo è un obelisco a Capaci che ricorda la strage e una focacceria che ha la costante presenza delle forze dell'ordine a pattugliare perché i proprietari hanno deciso di non pagare il pizzo, è andare ad una festa in una villa per ferragosto e sentire, strada facendo, che il padre del proprietario di casa fu ucciso, è camminare lungo Via Cavour e vedere delle corone di fiori in ricordo di un altro morto di mafia. E allora ti viene da pensare che forse per loro la mafia ormai è un fatto a cui purtroppo si sono dovuti abituare, ma poi ti viene raccontato della catena umana che i Palermitani fecero dopo la strage di Capaci e capisci che in realtà Palermo è anche una città in lotta con una parte di se stessa, che c'è chi vuole migliorare e migliorarsi e staccarsi definitivamente da quel mondo.
Antica Focacceria San Francesco
Palermo sono i tanti mercati sparsi nelle viuzze appena un po' fuori da quella standardizzata Via Libertà che invece assomiglia troppo a tutte le vie commerciali di tutte le città odierne.
Palermo è un mix di case ristrutturate e in decadenza, sono i vicoli stretti e semibui, i teatri che sembrano davvero teatri in tutto il loro splendore e non si perdono in mezzo alle case come quelli che ci sono quà che non capisci nemmeno che sono teatri lì per lì.
Palermo è un mix di sapori dolci e salati: il pesce spada, le melanzane, il gelo d'anguria, gli arancini, lo sfincione, la "rosticceria", il gelato nella brioche, la cremolosa, le panelle, i cornettini gelato mignon, i pistacchi, i cornetti burrosissimi, la caponata...
Ed infine, se lo cerchi, Palermo è anche il mare... ma quello lo devi cercare perché "la Città ha voltato le spalle al mare. Ma quando lo trovi, il mare, che sia quello scoglioso dell'Addaura o quello sabbioso di Mondello { che personalmente preferisco }, la tua ricerca viene fortemente premiata!
Stasera, incuriosita dal percorso del mio amico di cui vi ho parlato settimana scorsa, ho visto il DVD "The Secret", dato che lui stesso me ne aveva parlato anticipandomene anche alcuni contenuti.
Devo dire che, nonostante alcune affermazioni ancora mi lascino vagamente perplessa, in linea generale questo programma dice cose giuste. Tra l'altro mi sono resa conto che molte delle cose che dice già fanno parte del mio modo di pensare o comunque già mi avevano sfiorato.
Il dvd inizia spiegando la legge di attrazione. Dice che essa ascolta i nostri pensieri, sia quelli positivi che quelli negativi e li realizza, perché noi quando pensiamo emaniamo delle frequenze che comportano un segnale magnetico che attrae verso di noi le cose che pensiamo, anche se non nell'immediato. Ecco, sinceramente il campo magnetico mi lascia un po' dubbia, però ritengo vero quello che viene detto e cioè che il sentirsi bene, la gioia, l'amore, attraggono benessere e che le sensazioni positive non possono far altro che attrarre altre sensazioni positive a patto di non dare altrettanta importanza agli eventi negativi (che comporterebbero sensazioni negative e dunque nuovi eventi negativi). Pertanto quando un pensiero negativo ci sfiora lo dobbiamo subito allontanare, mettendo al suo posto un pensiero positivo, di bene, in modo tale da emanare amore nell'universo.
Un buon modo per imparare a fare ciò è pensare ogni giorno, ma in maniera attiva e non come se fosse una abitudine automatica, alle cose per cui essere grati perché così ci mettiamo in una posizione di benessere e quindi attraiamo cose buone.
di Sere Nere
che non c'è tempo
non c'è spazio
e mai nessuno capirà.
[...] Ho combattuto il silenzio
urlandogli addosso
{ Sere Nere, Tiziano Ferro }
Non è facile quando il mondo affettivo intorno a te cambia, riassestando le proprie priorità affettive e tu invece rimani con loro come unico riferimento. Si creano scompensi. Le nuove persone che arrivano nella vita degli altri spostano equilibri che a volte si dimostrano fragili e fanno fuoriuscire debolezze che fino a poco prima si riusciva a mascherare. Esce fuori tutta la mia gelosia e tutto il mio bisogno d'amore... in senso lato, compreso quello degli amici, soprattutto quelli speciali, quelli con cui hai condiviso momenti importanti della tua vita, quelli che senti empaticamente simili a te e che ami anche per quelle piccole diversità { perché in amore, lo so, l'ho sempre saputo, ami anche i difetti dopo un po'. Ti fan sorridere anche se una parte di te li vorrebbe estirpare }. Quelli che consideri il tuo personale punto di riferimento e per cui eri il loro personale punto di riferimento finché non è arrivato altro amore.
Quando la diade si allarga è sempre un casino! Anche perché non è che tutti coloro che fanno parte del mondo dell'altra persona ti possano andare a genio { e reciproco } e a volte mi domando se la soluzione sia fare "buon viso a cattivo gioco" o "sparare a zero". Perché tanto, come fai fai, sbagli! Anche se non spari a zero e se la persona non ti sta nemmeno sul cazzo, ma semplicemente dici la tua tanto per chiacchierare.
La cosa che mi fa male è che non ce l'ho la soluzione, perché se il mio affetto diventa un coltello rivolto contro di me, io non ho via di scampo. Perché se io non ho trovato ancora nessuno più importante del mio punto di riferimento, e quindi subisco il fatto di sentirmi messa in secondo piano... forse sono io ad essere sbagliata?
Boh, non ci capisco davvero niente, so soltanto che sono stanca, sono ferita e non ho neanche chiaro di chi sia la colpa.
Questa canzone è troppo bella!
Me ne sono innamorata da subito perché portava con se la sofferenza di alcuni che era diventata sofferenza di tutti, perché la musica davvero a volte ti salva e fa sentire tutto possibile.
Ma poi è diventata anche mia, perché parla del futuro e delle paure e i terremoti non sono solo quelli fisici, ci sono anche terremoti dell'anima e prove da affrontare e alora chissà davvero dove sarò "domani"...
Tra le nuvole e i sassi passano i sogni di tutti
passa il sole ogni giorno senza mai tardare.
Dove sarò domani?
Dove sarò?
Tra le nuvole e il mare c'è una stazione di posta
uno straccio di stella messa lì a consolare
sul sentiero infinito del maestrale
Day by day
Day by day
hold me shine on me.
shine on me
Day by day save me shine on me
Ma domani, domani, domani, lo so
Lo so che si passa il confine,
E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia domani
domani è già qui
Estraggo un foglio nella risma nascosto scrivo e non riesco forse perché il sisma m’ha scosso
Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi
e la vita la vita si fa grande così
e comincia domani
Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare
con un pò di fortuna si può dimenticare.
Dove sarò domani? Dove sarò?
oh oh oh
Dove sarò domani che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani
Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani
Tra le nuvole e il mare si può andare e andare sulla scia delle navi di là del temporale e qualche volta si vede domani
una luce di prua e qualcuno grida: Domani
Come l’aquila che vola libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi, hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo eccoci qua cittadini d’Abruzzo
e aumentano d’intensità le lampadine una frazione di secondo prima della fine e la tua mamma, la tua patria da ricostruire, comu le scole, le case e specialmente lu core e puru nu postu cu facimu l’amore
non siamo così soli
a fare castelli in aria
non siamo così soli
sulla stessa barca
non siamo così soli
a fare castelli in aria
non siamo così soli
a stare bene in Italia
sulla stessa barca
a immaginare un nuovo giorno in Italia
Tra le nuvole e il mare si può andare, andare
Sulla scia delle navi di là dal temporale
Qualche volta si vede una luce di prua e qualcuno grida, domani
Non siamo così soli
Domani è già qui
Domani è già qui
Ma domani domani, domani lo so, lo so, che si passa il confine
E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia domani
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare
Con un pò di fortuna si può dimenticare
E di nuovo la vita, sembra fatta per te
E comincia
domani
E domani domani, domani lo so
Lo so che si passa il confine
E di nuovo la vita sembra fatta per te
E comincia domani
Domani è già qui, domani è già qui
è una grigliata in campagna tra vino fatto in casa e tante risate,
è un fiume da "guadare",
è giocare con la macchina fotografica reflex di un amico,
è accorgersi di un volto nuovo e rimanere colpiti da uno sguardo e da un sorriso,
è stare a contatto ravvicinato con i pavoni - i fiori - i bambù,
è ascoltare cantare "hare krisna",
è ricevere una collana di fiori e assaggiare una torta di pinoli senza uova,
è sedersi su un prato tutti insieme e rilassarsi,
è correre verso un appuntamento per non fare troppo tardi,
è mangiare cibo libanese,
è vedere il volto di un bambino che pian piano sorride,
è una città fantastica con case storte dove possiamo vivere tutti insieme,
è vestirsi di arancione,
è guardare fiori - fotografare fiori - comprare fiori { e piante grasse },
è entrare in un giardino dove si mischiano ricordi di bambina con ricordi di disperazione sentimentale e di amicizie che nonostante tutta l'improbabilità del caso sono nate,
è come essere in vacanza rimanendo qua in città,
è forse un ritrovarsi dopo un periodo incasinato, sapendo che ne arriva un'altro ma noi saremo sempre lì,
è fare progetti...