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"Ci sono bellissime storie d'amore nel fondo delle borse, tra i pacchetti di sigarette e le chiavi; per questo a volte si fa fatica a trovarle, semplicemente perché tentano di nascondersi per poter rimanere lì."
{ Fabio Volo, Un posto nel mondo }

"Fare una famiglia non è un sogno. Le famiglie si dovrebbero fare per condividere con qualcuno che si ama il proprio sogno.Altrimenti le persone diventano funzionali a qualcosa, diventano dei mezzi e non possono essere ciò che sono."
{ Fabio Volo, Un posto nel mondo }

"è tanto tempo che non piove, è tanto tempo che non amo, è tanto tempo che non cade rugiada su questa terra, è tanto tempo che non passano treni da questi binari, binari secchi di lato alla stazione"
{ Giovanni Bogani, Amélie, in Per tutto il tempo che ci resta }

"E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell'altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei. E non c'è niente di meglio al mondo."
{dal film: Tre metri sopra il cielo }

"Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei.
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via. "
{ Negramaro, Una Volta Tanto (Canzone Per Me) }

"Ma la Strega infastidita
caro Osvaldo, dalla vita
mi risponde:
'Sono in cerca di un riparo originale'
ricomincio allora a correre
la vorrei un po' riscaldare"
{ Martinicca Boison, Dialogo con Osvaldo - riguardo alla Strega }


Finora sono entrati
in questo caos

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mercoledì, 13 maggio 2009

L'importanza del gioco

I giochi motori sono generalmente accompagnati da vocìo, urla e schiamazzi; ma questo rappresenta l'espressione della piena vitalità dei bambini, i quali devono poter godere del diritto di fare rumore e confusione: la scuola materna dovrebbe comprenderlo e ribadire la legittimità di tale diritto, che è poi un'imprerogabile necessità di ogni bambino, per cui non si possono opporre divieti o insensate limitazioni, accettando il dato di fatto che anche questi giochi turbolenti hanno una specifica collocazione all'interno del piano educativo.
[...] ma gli adulti devono, in primo luogo, iniziare ad imparare dai bambini stessi. Si può imparare molto da un bambino che, giocando, crea, inventa, libera la propria fantasia e la propria immaginazione ed esprime se stesso, mentre l'adulto è troppo spesso coinvolto dalle necessità quotidiane, a tal punto da non sapersi dedicare ad attività inutili, anche se gratificanti e piacevoli.

{ 0-3 anni; Percorsi tematici & test per i concorsi negli asili nido }

postato da: francesca78 alle ore 12:57 | Permalink | commenti
categoria: educare, ludicamente


mercoledì, 13 maggio 2009

La città del sole - Firenze

"Città del Sole" seleziona i migliori giochi da tutto il mondo, scegliendoli senza pregiudizi sia dalle grandi marche che nelle produzioni artigianali. Ha una predilezione per i giochi tradizionali, e ne ha salvati diversi dall'estinzione, ma ricerca anche tra le novità con curiosità e interesse.
Nel suo vastissimo assortimento compaiono molti giochi di provenienza anglosassone,perché in quella cultura è più sviluppato che altrove il valore del gioco educativo, ma anche dalla Francia, dai paesi scandinavi, dall'est europeo e naturalmente dall'Italia.

postato da: francesca78 alle ore 01:51 | Permalink | commenti (1)
categoria: creatività, negozi, educare


martedì, 05 maggio 2009

Lo strano percorso...

Oggi pensavo a come una certa persone è giusto che non faccia parte più del mio mondo perché avrebbero ostacolato o comunque reso più difficile la presa di coscienza della volontà forte di essere Educatrice di Asilo Nido. Ho grassettato "educatrice" per sottolinearne la differenza forte e notevole con "assistente", in quanto credo fortemente nel ruolo fondamentale dell'asilo nido o di strutture a se comparabili per la crescita socialmente e psicologicamente sana del bambino! Ho avuto accanto una persona che, invece, credeva che i bambini dovessero stare a casa con le loro madri*. Ho pensato che forse è un bene non averla più accanto,  che forse non è un caso se poi si è allontanata poco prima dell'inizio del percorso di ricerca che mi ha portata qui, davanti a un libro sui nidi, a prepararmi per un concorso per educatrice d'asilo nido { in concomitanza con la preparazione per il superamento dell'esame di stato }.
Poi ho pensato che educatrice lo sono "sempre" stata, da quando avevo 17 anni, credevo in cose in cui ora non credo più e in cose in cui credo ancora, ed educavo un gruppo di bambini dai 6 ai 10 anni. Tutto il percorso che ho fatto successivamente è stato come un giro intorno al punto, durante il quale ho potuto vedere mondi vicini in cui forse prima o poi proverò ad entrare, ma che alla fine mi ha riportata esattamente ad uno dei miei... non so se chiamarli talenti o passioni o cosa... insomma, l'EDUCARE.

* «A tale riguardo, peraltro, ci preme segnalare come tutti gli studiosi che si sono occupati dell'argomento abbiano criticato duramente l'assunto psicoanalitico della deprivazione delle cure materne riferito all'asilo nido, evidenziando come tale categoria fosse stata individuata sulla base di ricerche effettuate in istituzioni "totali" e poi arbitrariamente estesa all'asilo nido (Molinari, Melotti, Emiliani, 2002).» { Catarsi e Fortunati, Educare al nido, 2004 }

postato da: francesca78 alle ore 01:49 | Permalink | commenti (6)
categoria: pensieri, progetti, passioni, educare