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Frasi:

"Ci sono bellissime storie d'amore nel fondo delle borse, tra i pacchetti di sigarette e le chiavi; per questo a volte si fa fatica a trovarle, semplicemente perché tentano di nascondersi per poter rimanere lì."
{ Fabio Volo, Un posto nel mondo }

"Fare una famiglia non è un sogno. Le famiglie si dovrebbero fare per condividere con qualcuno che si ama il proprio sogno.Altrimenti le persone diventano funzionali a qualcosa, diventano dei mezzi e non possono essere ciò che sono."
{ Fabio Volo, Un posto nel mondo }

"è tanto tempo che non piove, è tanto tempo che non amo, è tanto tempo che non cade rugiada su questa terra, è tanto tempo che non passano treni da questi binari, binari secchi di lato alla stazione"
{ Giovanni Bogani, Amélie, in Per tutto il tempo che ci resta }

"E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell'altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei. E non c'è niente di meglio al mondo."
{dal film: Tre metri sopra il cielo }

"Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei.
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via. "
{ Negramaro, Una Volta Tanto (Canzone Per Me) }

"Ma la Strega infastidita
caro Osvaldo, dalla vita
mi risponde:
'Sono in cerca di un riparo originale'
ricomincio allora a correre
la vorrei un po' riscaldare"
{ Martinicca Boison, Dialogo con Osvaldo - riguardo alla Strega }


Finora sono entrati
in questo caos

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mercoledì, 16 settembre 2009

Videocracy

CORRETE subito a vedere VIDEOCRACY (prima che lo tolgano!).
Il Van Damme de noialtri, l'uomo bianco dal cuore nero e il Robin Hood dei tempi moderni saranno (inconsapevolmente) felici di accompagnarvi nel terrificante viaggio dell'apparenza prima di tutto. Documentario o horror?

postato da: francesca78 alle ore 23:22 | Permalink | commenti (1)
categoria: pensieri, cinema


domenica, 02 agosto 2009

Riprendimi

Un film che parla del precariato del lavoro di attore, ma anche del precariato sentimentale, in cui si intrecciano vite «di gente sola, senza certezze sul lavoro, senza un senso di comunità» che aspettano l'amore come se esso dovesse «risolvere tutto». E quando anche questo amore non va, perché magari è l'altro ad andarsene, ci si sente prigionieri del proprio sogno infranto e si gira a vuoto. Bello, ben fatto, scorrevole, sentimentale quanto basta ma anche abbastanza veritiero e corrispondente alla realtà di noi trentenni, vittime di un precariato a 360°.

postato da: francesca78 alle ore 23:41 | Permalink | commenti
categoria: amore, cinema


lunedì, 01 giugno 2009

Amare ancora... farlo dolcemente....

«Inventare un sentimento di pienezza e di gioia. Finsi di credergli e perciò ci amammo a lungo nei giorni e nei mesi a venire, quietamente»
{ I giorni dell'abbandono - il film}

postato da: francesca78 alle ore 23:23 | Permalink | commenti
categoria: amore, cinema


venerdì, 20 febbraio 2009

Wristcutt - a love story

{ guardalo QUI in streaming }

"C'erano una volta un albero storto e uno dritto, che crebbero uno accanto all'altro. Ogni giorno l'albero dritto guardava l'albero storto e gli diceva: «Storto sei, storto eri e storto sempre sarai. Invece guarda me, guarda me.», disse l'albero dritto. «Sono alto e sono dritto.» Poi un giorno arrivarono nella foresta i taglialegna e si guardarono intorno. E il loro capo disse: «Tagliate tutti gli alberi dritti.» E l'albero storto è ancora là che continua a crescere, storto e bizzarro."

Wristcutt

sui Miracoli { interpretabile sull'Amore }: "Sta a sentire. Finché lo desideri così tanto, non accadrà. L'unico modo in cui puoi farlo accadere è fregandotene."

"Sai, la maggior parte delle persone che conoscevo prima di venire qui erano già o mezze morte o semplicemente del tutto morte. Completamente morte dentro."

E alla fine quel buco nero in cui lui viaggia e che ricorda molto il buco nero attraverso cui Alice arriva a Wonderland. Wonderland è qui? Se trovi l'amore...?

postato da: francesca78 alle ore 00:20 | Permalink | commenti (2)
categoria: cinema


domenica, 25 gennaio 2009

The Millionaire

Jamal, giovane 18enne di Bombay, partecipa alla trasmissione "Chi vuol essere milionario" in quanto unico punto di contatto possibile con Latika, conosciuta da piccolo dopo la strage di origine religiosa che colpì entrambe le madri, lasciandoli orfani. Le vite di Jamal e Latika sono destinate a perdersi e ritrovarsi numerose volte nel corso degli anni, spesso per colpa del fratello di Jamal, Salim.
Tramite l'espediente { a mio avviso geniale } delle domande che vengono poste a Jamal durante il quiz, e di cui lui dovrà giustificare la risposta dato che verrà accusato di frode dal presentatore del quiz stesso, ci viene fatta rivivere tutta la storia di Jamal dalla prima infanzia in poi, compreso l'amore per Latika e tutte le peripezie che i due dovranno affrontare.
E così pensi che quello che hai vissuto ti fa essere ciò che sei. Che ogni cosa che vivi ha un suo "perché" e che certe cose non accadono per caso, che c'è un disegno dietro, che è un po' un destino.


postato da: francesca78 alle ore 22:09 | Permalink | commenti
categoria: cinema


giovedì, 15 gennaio 2009

YESMAN

Certo che Jim Carrey è un genio: è riuscito a rendere quella che ad una analisi dettagliata risulta essere un'americanata, un film frizzante e divertente. Se l'avesse fatta un'altro attore la parte di Carl sarebbe stato senz'altro molto meno divertente!

Yesman


«Il mondo

è un
parco giochi.
Da bambini
lo sappiamo tutti,
poi ce lo dimentichiamo.»

-

postato da: francesca78 alle ore 18:49 | Permalink | commenti (1)
categoria: cinema


martedì, 16 dicembre 2008

Happy go lucky

Happy go Lucky,
ovvero la storia di noi due. Due amiche che fanno le maestre { va beh, nel nostro caso la vera maestra sei tu... anche se della scuola dell'infanzia e non delle elementari, io mi limito a tirocinare in un nido fino a nuova esperienza } che vivono a Londra, si vestono tutte colorate e stravaganti un po' come noi.
E quando Poppy dice all'insegnante di guida folle che condivide la casa da 10 anni con la sua amica Zoe e che la ama io lo capisco che cosa vuol dire, mica come quel pazzo troglodito di un idiota "En-Ra-Ha" "En-Ra-Ha"!
E quando facevano vedere quella scena in cui Poppy & Zoe sono tutte prese con forbici colori e altro per creare un'idea nuova per insegnare i flussi migratori ai bimbi mi è venuto in mente il pomeriggio appena trascorso a fare alberi e fiori di lana, e quando ho visto Poppy in classe ho pensato a te nella tua... perché secondo me in classe tu sei proprio come lei!

E io sono quella che guida e tu quella che invece se ne va in bus. E io quella che "non puoi rendere felici tutti" e tu quella che "e che male c'è a provarci". E io sono quella che continua a remare e tu quella che continua a sorridere...


... E insieme continuiamo a camminare in questo caos, nei giorni tristi e in quelli belli, guardando arcobaleni e grandini, imparando a sorridere anche quando non ci viene e tenendoci la mano nei momenti più difficili.
Ti voglio bene. :-)

postato da: francesca78 alle ore 01:58 | Permalink | commenti
categoria: cinema, amicizia


lunedì, 15 settembre 2008

Crash - contatto fisico

Alla fine della visione di questo film mi è venuta in mente una frase. Una frase che conosco da anni. Era una firma.

"La pelle è il nostro ultimo confine, poi c'è il resto del mondo"

...Sentire le cose sulla pelle... è questo pensiero, nato durante la visione di uno dei protagonisti che esce di macchina per "farsi toccare" dalla neve, che mi ha riportato a quella frase.
Il contatto fisico è forse l'unica salvezza. Farci toccare dall'altro. Farci toccare anche in senso metaforico. Superare la barriera dei pregiudizi per andare oltre.Superare le paure. "Perché tieni tutti a una certa distanza? Hai paura di iniziare a provare qualcosa?"
Purtroppo però non sempre ci si riesce. Una triste crudele realtà.

"
Triste, pessimista, a volte persino senza speranza, Crash mostra in maniera evidente il grande paradosso del mondo contemporaneo: abbiamo tantissimi strumenti per comunicare, ma non ne utilizziamo nessuno e, soli, sprofondiamo nell'abisso. Un film a volte brutale, ma allo stesso tempo pudico ed etico, da vedere, pensare e ripensare." { da mymovies }

UPGRADE 16/09/08 h. 20.00 : pensavo una cosa sul teatro e sulle maschere, su quante volte le persone usino una maschera per rapportarsi con gli altri, su quanto alla fine sia difficile reggere la parte e su come la maschera impedisca alla pelle di prendere contatto con l'esterno. Siccome tutto questo pensiero mi sembra connesso ai precendenti, ho pensato di appuntarlo qui.

postato da: francesca78 alle ore 23:59 | Permalink | commenti (2)
categoria: pensieri, cinema, emozioni, paura


martedì, 09 settembre 2008

Voce del verbo amore

Voce del verbo amore ha un tema chiaro e forte: la mancata comunicazione di coppia. La paura di dire all'altro le cose che si sentono porta come conseguenza a fare ciò che nessuno dei due vorrebbe. Gli stimoli esterni, poi, ti spingono ancora di più verso la direzione della fuga. Per fortuna che una coppia ha molti spazi comuni anche quando ormai non è più tale, per cui c'è ancora una via di scampo se si riesce a superare quella incomunicabilità che porta a diventare degli estranei. Il punto forse è che non è vero, MAI, che "ci si conosce troppo"... perché si cambia ogni giorno. Bisognerebbe solo avere il coraggio di cambiare insieme, di aiutare l'altro in questo, di restare uniti sempre.
Il punto è che, come dice Francesca { non io, quella del film! }

«La coppia non è la soluzione, la coppia E' il problema. Le cose sono due: o stai da sola, o decidi di stare come un funambolo su una corda tesa... e si può cascare da un momento all'altro.»

postato da: francesca78 alle ore 23:24 | Permalink | commenti (4)
categoria: amore, cinema


domenica, 31 agosto 2008

Yesterday it's history, Tomorrow it's mystery, Today is a gift.

E' l'ultimo giorno di agosto. Sto passando un periodo di transito tra quella che ero e quella che forse sarò un giorno. Nel frattempo c'è il presente. Con la sua irrequietezza, i suoi incontri, le scoperte, i doni inattesi, e parti di me che mi soffermo a osservare a volte quasi come se fossi esterna a me stessa. Sento questo bisogno, ogni tanto, di pensare a me. Ma poi vengo distratta dai contorni o forse non lo ritengo così utile. Troppi mesi, anni, ad analizzarmi, giudicarmi, riprendermi. Con l'unico risultato di non sentirmi mai totalmente libera. Ora invece sto gustando una libertà che tende a lasciarmi sgomenta.
Forse è anche la mancanza di appigli: quasi trentanni e nessun riferimento certo. Non è semplice. E certo pensare al mio amico di infanzia che i trentanni li fa tra meno di una settimana, sposato e con una figlia bellissima di 3 anni e un altro pargoletto in arrivo, non aiuta. Ma tant'è... Posso farci poco. Settembre arriverà, che lo voglia o no. Il campionato è già iniziato, e mi tocca interessarmici per la prima volta dopo anni e anni { ma spero lo stretto necessario }, il tirocinio #1 finirà e farò un salto nel buio verso il #2 in cui forse sto riponendo troppe speranze che non vorrei veder crollare, ricomincerò la palestra, rinizieranno le uscite con i soliti amici di sempre e insomma... tutto sembrerà riprendere il ritmo accelerato tipico dell'autunno. Ma io non sarò più esattamente quella di un anno fa, travolta dall'onda di questa estate dovrò fare i conti con le novità in me.


UPGRADE { che mi fa fatica aprire un post apposta }: la giuria ha deciso che il mio personaggio kungfupandiano è... la TIGRE!
Tigre è la più forte ed audace tra i maestri di Kung Fu. Praticamente lei rappresenta tutto ciò che si può volere da un eroe: una super-realizzatrice, coraggiosa, senza paura, eroica... farebbe di tutto per una buona causa. Tutto tranne che credere in Po, ma anche i più forti si possono sbagliare, e Tigre impara che il destino, a volte, si compie in modo inatteso. { dal sito ufficiale italiano di Kung Fu Panda }

postato da: francesca78 alle ore 14:58 | Permalink | commenti (4)
categoria: cinema, emozioni, attese, disordine, me