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"E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell'altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei. E non c'è niente di meglio al mondo." {dal film: Tre metri sopra il cielo }

"Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei.
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via. "
{ Negramaro, Una Volta Tanto (Canzone Per Me) }

"è tanto tempo che non piove, è tanto tempo che non amo, è tanto tempo che non cade rugiada su questa terra, è tanto tempo che non passano treni da questi binari, binari secchi di lato alla stazione" { Giovanni Bogani, Amélie, in Per tutto il tempo che ci resta }


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domenica, 06 luglio 2008

Tutta la vita davanti

Devastante, amaro, crudelmente vero: le esagerazioni, lontani da essere una finzione, sono purtroppo corrispondenti alla realtà o comunque più simili di quanto crediamo.
Il film ci introduce, mediante la voce narrante (Laura Morante) nel mondo di Marta (Isabella Ragonese), una neolaureata in filosofia - o come dice Virzì, nella videointervista con Bogani, in disoccupazione -  che si trova ad affrontare per la prima volta il mondo del lavoro. Inizialmente piena di speranze rispetto al mondo accademico e letterario, si ritrova in fine scelta come baby sitter, alloggio incluso, dalla figlia di Sonia (Micaela Ramazzotti) che la introduce nel fantastico mondo della Multiple, in quel posto di lavoro "all’americana" fatto di premi e di punizioni, di corsi motivazionali a suon di canzoni e di "kombacte-kora". Interessante la visione del luogo di lavoro che ricorda un po' le scuole superiori, che sottolineano questa mancata crescita, anche relazionale, della generazione dei flessibili.
Qui il film riprende e amplifica i punti fondamentali del libro da cui è ispirato ("Il mondo deve sapere", di Michela Murgia) inserendo però anche altri personaggi e vicende, che danno forza alla "visione di un mondo plasticamente sorridente e spaventato in cui vittime e carnefici sono accomunati da una stessa ansia per il futuro che si tramuta in folle disperazione." (mymovies.it) Disperazione che porta spesso a scelte insensate e gesti estremi.

postato da: francesca78 alle ore 21:16 | Permalink | commenti
categoria: cinema


mercoledì, 18 giugno 2008

Ricordati di me

Questo film non me lo ricordavo così disarmante.
Con questo spasmodico bisogno di tutti i personaggi di apparire, con questa ossessiva domanda "come mi vedi?", questo bisogno di farsi notare, di dimostrare qualcosa agli altri, di essere all'altezza, di non sentirsi un fallito. Con questa lotta alla solitudine, perché tutti i personaggi sono soli.
E quella donna, così patetica, che si attacca con le unghie ad un amore che non c'è più, perché "ho bisogno di te", per colmare un vuoto forse? Ma che senso ha, stare con una persona che per di più ti tarpa nei tuoi sogni e che tarpi nei suoi, piuttosto che rischiare e viverla questa vita? Io proprio non lo capisco...

"Tu sei quello che decidi di essere!"

postato da: francesca78 alle ore 00:28 | Permalink | commenti (2)
categoria: cinema


domenica, 15 giugno 2008

ONCE

Once non è un film facile. Telecamera a mano, luci e colori leggermente vintage, due protagonisti principali dai tratti comuni - non particolarmente belli - tra cui non succede quasi niente di fisico, molte canzoni con i sottotitoli { quasi un musical }, scenari poveri come i protagonisti { anche se appartengono ad una fascia di povertà che "se la cava" }. Eppure Once è un successo. Ironico e malinconico, come solo la vita sa essere. E' caso e ricerca. E scelta e paura di scegliere. E' cammino.
Le canzoni sono davvero belle, a vari gradi di bellezza come ovvio che sia. Ce n'è qualcuna un po' banale ma è compensata da altre in cui non ho potuto non "sentirmi dentro".

I don’t know you
But I want you
All the more for that

Il luogo dove si svolge tutto il racconto, poi, è un incanto: l'incanto di Dublino, di quelle case con le scale che danno sul marciapiede, di quella collina verde da cui si vede la potenza del mare.

Però io avrei scelto un finale diverso, forse più banale e scontato lo so, ma che mi sembrava più giusto. Perché non lo capisco questa voglia di preferire un conosciuto doloroso ad un conoscibile che potrebbe risultare migliore { così come peggiore, è vero, ma almeno ci avrebbero provato... }. E pensando questo mi torna in mente una frase che ho letto mesi fa, forse quando stavo preparando la tesi, e mi ero appuntata perché parlava di altro, un altro che mi interessava: le relazioni. Eccola:

"L'ossessione di controllo ci fa preferire una situazione conosciuta che semmai crea malessere e ci chiede adattamento, piuttosto che cominciare a considerare la realtà percepibile come modificabile in termini di benessere reinventabile"  { Marocci, Abitare l'organizzazione }

postato da: francesca78 alle ore 12:18 | Permalink | commenti (2)
categoria: cinema, canzoni, video


mercoledì, 02 aprile 2008

Non pensarci

Ieri sono stata all'anteprima di "Non Pensarci".
Un film tutto italiano, anche un piccolo quadro dell'Italia, quella di tutti i giorni, degli Autogrill dove vendono di tutto, dei centri commerciali sempre più giganti, della birra con gli amici, dei rallentatori e del segnalatore di velocità. Però un'Italia altolocata, un'Italia di imprenditori e deputati. Un film forse anche coraggioso, perché si pone dal punto di vista dell'imprenditore, piuttosto che dell'operaio.
Comunque questo è il contorno. Il film parla di problemi. Stefano (Valerio Mastandrea) rocker 35enne, scopre, dopo un concerto che diciamo non è andato proprio come lui avrebbe immaginato, che la sua ragazza lo tradisce con il musicista di un altro gruppo. Decide quindi di tornare a casa. Ma non spiega mai il motivo che l'ha riportato lì. E così si ritrova catapultato nella vita familiare con un fratello in separazione, due nipoti, una sorella che ha lasciato l'università per i delfini, una mamma che va ad un corso per essere felici e che ha uno scheletro nel cassetto, l'azienda che è in debito, un amico con l'esaurimento nervoso.... E tutti si sfogano con lui.
Ironicamente malinconico...

postato da: francesca78 alle ore 20:56 | Permalink | commenti (4)
categoria: cinema


lunedì, 25 febbraio 2008

Ironicamente macabro

Tim Burton è decisamente un genio. Ancora non riesco a spiegarmi come possa far ridere il suo pubblico { me compresa } guardando scene di sangue così crudeli. La fotografia mi faceva mancare il fiato, nel vero senso della parola. Dovevo fare dei respironi ad ogni canzone, perchè quelle scene cupe mi mettevano ansia. Che bello vedere finalmente un cielo azzurro e quella parte del film buffa in cui i protagonisti si immaginano al mare { di cui potete vedere un assaggio alla vostra destra}.
Per il resto, nonostante fossi cosciente del fatto che si trattava di tempera, le scene di sangue le ho viste con le mani aperte davanti, chiedendo in continuazione al mio vicino se era finita la scena... però che risate. Davvero una bella serata.
 
http://www.sweeneytoddmovie.com/

postato da: francesca78 alle ore 00:02 | Permalink | commenti (3)
categoria: cinema


giovedì, 21 febbraio 2008

Mercoledì cinema


Mentre ci mangiucchiavamo la schiacciata ripiena { formaggio, insalata, pomodoro a fette e noci } e i cenci di Lorenzo, scorrevano le immagini del film. Scenografie bellissime, anche le luci non male, e certi primi piani davvero ok.
Il fatto che "non esiste donna che non può essere conquistata" non mi convince, il fatto che bisogna vivere e uscire fuori dalla corazza che ci siamo creati { anche se la frase non è esattamente così } mi ha colpita. Mi sono ritrovata nella timidezza e nelle paure di Sasha.
Ho deciso che anche io voglio imparare a soffermarmi sui particolari della gente, per vedere cosa si capisce di loro. Guardare nella direzione giusta.
Certo che però, se vivere porta tutti quei casini... in effetti non so quanto sia il caso di buttarsi. Boh. Ma forse ne vale la pena...
Comunque insomma, il film mi è piaciuto. E mi è piaciuto anche Flavio Parenti... gran bel ragazzo...

{ Questo post non dice nulla di intelligente, se volete saltarlo fate pure. Non sconvolgerti troppo dei miei gusti libraria empolese ok? }

postato da: francesca78 alle ore 00:50 | Permalink | commenti (6)
categoria: cinema


giovedì, 22 novembre 2007

Giorni e nuvole

http://www.giornienuvole.it/
con Margherita Buy & Antonio Albanese

Inizialmente un po' lento. Il film comincia con Elsa { Margherita Buy } che si laurea { nemmeno a volerlo... vedere una laurea appena laureata, fa uno strano effetto... metabolizzante }. A questo momento di gioia, con festa a sorpresa compresa *______*, segue il crollo: Michele ha perso il lavoro due mesi prima e solo ora trova il coraggio e la forza di confidarlo a Elsa. Di qui iniziano i problemi... e prende forma il film, con tutti i drammi legati ad un mondo del lavoro "elastico", precario, difficile. Davvero un bel film, che fa riflettere, sulla precarietà del mondo moderno e su come questo equilibrio instabile comporti conseguenze anche negli altri campi della vita delle persone, come i rapporti d'amore o le amicizie....

postato da: francesca78 alle ore 03:08 | Permalink | commenti
categoria: cinema


venerdì, 21 settembre 2007

Shrek terzo

Ieri sera siamo tornate con la fantasia nel regno di molto molto lontano, in compagnia di Shrek & Fiona e di tutta la banda...


Il film, al solito non ci ha deluso. Certo, bisogna ammettere che in questo Shrek c'è meno storia, ma gli effetti speciali e le battute non mancano... e c'è anche un po' voglia di prendere in giro il cinema, credo... basta pensare al girl power di Fiona e le principesse che ricorda un po' Charlie's Angel e un po' Kill Bill...
Geniale Pinocchio che per non dire bugie si incarta in una serie di negazioni da far invidia ad un avvocato, geniale il biscotto che per lo spavento se la fa addosso, geniale l'inversione di ruolo tra ciuchino e il gatto con gli stivali, soprattutto per la scena degli occhioni.... Un po' noiosi e insensati i discorsi moralistici di Arthi....
Un bel po' lento a caricarsi il sito dedicato al film... ma questa è un'altra storia

postato da: francesca78 alle ore 16:49 | Permalink | commenti (5)
categoria: cinema


venerdì, 17 agosto 2007

Scrivimi una canzone



Come inizio non è male, che ne dite? 
Stasera sono andata a vedere finalmente Scrivimi una canzone. Era da quando è uscito che si diceva di andare e finalmente ce l'abbiamo fatta. Ne è sicuramente valsa la pena, perché è un film che si lascia vedere bene e che ti fa passare due ore in allegria. Forse un po' troppo dolciume e un po' meno ironia del solito, ma va bene anche così!
Mitica la frase di Alex { Hugh Grant } che, parlando dello scrittore Sloan che ha preso ispirazione da Sophie { Drew Barrymore } per il suo romanzo, dichiara «E' uno stronzo, non può pensare: gli stronzi sono stronzi e basta! Galleggia...» { non sono sicurissima delle parole perché non la trovo da nessuna parte.... significherà qualcosa ehm } Va beh, sarà che io in questo periodo ce l'ho un po' con gli stronzi { ne sto conoscendo e ri-conoscendo troppi }... ma mi ha colpita!

postato da: francesca78 alle ore 00:53 | Permalink | commenti (5)
categoria: cinema


martedì, 17 luglio 2007

ancora Fight Club { ieri notte mi sono rivista il film }

Una volta leggevamo pornografia. Ora siamo passati ad "Arredomania"!

Le persone che incontro in ogni volo sono gli amici "porzione singola".

Esatto ! Siamo i sottoprodotti di uno stile di vita che ci ossessiona. [...] lo ti dico di smettere di essere completo e perfetto. Evolviamoci! Le cose vadano come devono andare!

Le cose che possiedi alla fine ti possiedono

Se non ti batti, non conosci te stesso. lo morirò con le cicatrici.

Siamo i figli di mezzo della storia, senza scopo ne' posto. Non abbiamo la grande guerra ne' la grande depressione. La nostra grande guerra è spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita

E' il momento più importante della tua vita e tu te lo perdi perché sei altrove

Lasciati andare!


{ tutti i dialoghi del film }

postato da: francesca78 alle ore 12:35 | Permalink | commenti (4)
categoria: cinema