Frasi:
"E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell'altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei. E non c'è niente di meglio al mondo." {dal film: Tre metri sopra il cielo }
"Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei.
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via. "
{ Negramaro, Una Volta Tanto (Canzone Per Me) }
"è tanto tempo che non piove, è tanto tempo che non amo, è tanto tempo che non cade rugiada su questa terra, è tanto tempo che non passano treni da questi binari, binari secchi di lato alla stazione" { Giovanni Bogani, Amélie, in Per tutto il tempo che ci resta }
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E dopo aver visto l'assistente che mi ha incredibilmente fatto i complimenti per il lavoro che ho svolto, e dopo aver avuto anche la conferma dei dati dalla dottoressa Floriana, essendo già in centro e avendo avuto pure l'ordine di rilassarmi io che potevo, dato che alla fine in queste settimane ho visto quasi solo dati e libri, libri e dati.... ho aspettato la Giò { impegnandomi nel frattempo ad inizare a spender soldi per i vari swap, compleanni e simili } e con lei sono stata al Mercato di Santa Croce: il "Mercato Europeo. Mestieri e Prodotti Tipici del Vecchio Continente".
Abiamo disastrosamente finito i soldi, tra matriosche, bretzel, biscotti francesi burrosissimi, tazze a pois, anelli tipici da 29enni , e non ricordo che altro.
Poi non contente ci siamo allontanate dal luogo del misfatto per percorrere e analizzare dettagliatamente tutta una serie di negozi da cui siamo orgogliosamente uscite con: quaderni e quadernetti, stoffe tartan, gomme da cancellare, segnapacco e chissà cos'altro. Siamo decisamente pericolose!
Con una settimana di ritardo stasera abbiamo festeggiato il compleanno della Giò, con una apericena jappo all'Orient Express, in Borgo Allegri 9/R. Locale davvero carino, cibo buono, mojito così così { niente e nessuno supera i mojito dell'Aran }.
Anche oggi sono sopravvissuta a questi sapori orientali che la prima volta mi avevano lasciata alquanto perplessa. Ho mangiato riso con una salsa che non so cosa contenesse, gli spaghetti con il granchio in agrodolce, nigiri al tonno e al salmone, frittata di verza, un assaggio di carne e qualche verdurina.
Tavolo totalmente al femminile: Giò, Sophie, Benedetta, Angy, io.
Benedetta soprattutto mi ha colpita: ha la gran dote di non prendersi troppo sul serio e di riuscire a tirar fuori la parte bambina senza vergogne. E poi quella buffa teoria che i bimbi di tre anni hanno l'intelligenza di un cane, con tanto di corollario sui cani di Pavlov e la risposta che i bimbi danno ai suoi gesti e suoni. Mi ha fatto schiantare! Anche per via degli sguardi disperati della Giò.
Dopo il Jappo la voglia di dolce si è impossessata di me e si è trasmessa inesorabilmente alle altre a parte Sophie, così ci siamo prese un gelato alla Gelateria de' Neri con comune denominatore il mitico "cioccolato fondente". Se non l'avete mai assaggiato dovete farlo!!!
Ultima nota: il regalo che gli ho fatto è stato all'insegna dello swap, dato che ormai in questo periodo ci ho preso gusto e con lei la cosa era semplice dato che ne conosco molto bene le manie { rane e verde }.
Così gli ho fatto riempito un portaocchiali ranoso bellizzimo con
- una collana hand made con moschettone,
- due fermacapelli a forma di ananas,
- un sacchetto di fermaglietti colorati,
- un elastico per capelli abbellito con organza,
- un sacchetto pieno di perline verdi.
Serata di teatro. E dopo il teatro una coppia di amici mi invita a mangiare il sushi. Vado, un po' perplessa, memore del mio primo incontro con il Sushi... e invece...
Siamo stati al Sushi-mania di Via dei Servi, che è subito dopo il BeBop ma dal lato opposto della strada. Dopo una dettagliata analisi del menù con tanto di faccia perplessa dal rischio alga e dai prezzi, mi sono decisa per: 1 nigiri sake al salmone, 1 nigiri taco al polpo, 1 uramaki box los angeles { 2 california - granchio avocado cetriolo maionese - e 2 spicy tuna - tonno cetriolo salsa piccante - } e mezzo litro d'acqua naturale.
Dieci euro.
{ E meno male che avevo fatto una merenda cena a base di schiacciata croccante e brioche salata. }
Si mangia in una zona del locale con panchetti e tavolini bianchi e TV puntate su Sky. Molto carino. Per mangiare le bacchette. Mangio mezzo nigiri sake e mi piace, penso di lasciarlo per la fine nel caso gli uramaki mi schifassero. Mi dicono di provare la soia ma io all'inzio sono poco convinta, poi provo a pucciare un po'... non è male. Così comincio a mangiare gli uramaki con la salsa. Sono lotte all'ultima bacchetta tra me e quelle "palle" di riso. Un po' cade inesorabilmente nella vaschettina della soia, che però contiene anche una salsa immangiabile. La lotta è sfrenata, ma riesco a terminare il mio piatto senza troppi danni. Quattro chiacchiere e usciamo. Fatti quattro passi comincio a pensare che nel cibo giapponese ci sia un qualche cosa che ti fa venire la fame, perché ne ho più di quando sono entrata. Però ho superato anche lo scoglio cibo giapponese. Sono molto orgogliosa di me.