"Ci sono bellissime storie d'amore nel fondo delle borse, tra i pacchetti di sigarette e le chiavi; per questo a volte si fa fatica a trovarle, semplicemente perché tentano di nascondersi per poter rimanere lì." { Fabio Volo, Un posto nel mondo }
"Fare una famiglia non è un sogno. Le famiglie si dovrebbero fare per condividere con qualcuno che si ama il proprio sogno.Altrimenti le persone diventano funzionali a qualcosa, diventano dei mezzi e non possono essere ciò che sono." { Fabio Volo, Un posto nel mondo }
"è tanto tempo che non piove, è tanto tempo che non amo, è tanto tempo che non cade rugiada su questa terra, è tanto tempo che non passano treni da questi binari, binari secchi di lato alla stazione" { Giovanni Bogani, Amélie, in Per tutto il tempo che ci resta }
"E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell'altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei. E non c'è niente di meglio al mondo." {dal film: Tre metri sopra il cielo }
"Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei.
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via. "
{ Negramaro, Una Volta Tanto (Canzone Per Me) }
"Ma la Strega infastidita
caro Osvaldo, dalla vita
mi risponde:
'Sono in cerca di un riparo originale'
ricomincio allora a correre
la vorrei un po' riscaldare"
{ Martinicca Boison, Dialogo con Osvaldo - riguardo alla Strega }
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ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
Quando senti una bambina di 8 anni (poco più, poco meno) cantare "La guerra di Piero" a memoria capisci cosa significa la parola "immortale"
... in direzione ostinata e contraria!
Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio,
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio.
[...]
a salutare chi per un poco
senza pretese, senza pretese,
a salutare chi per un poco
portò l'amore nel paese.
C'era un cartello giallo
con una scritta nera
diceva "Addio bocca di rosa
con te se ne parte la primavera".
di Sere Nere
che non c'è tempo
non c'è spazio
e mai nessuno capirà.
[...] Ho combattuto il silenzio
urlandogli addosso
{ Sere Nere, Tiziano Ferro }
Non è facile quando il mondo affettivo intorno a te cambia, riassestando le proprie priorità affettive e tu invece rimani con loro come unico riferimento. Si creano scompensi. Le nuove persone che arrivano nella vita degli altri spostano equilibri che a volte si dimostrano fragili e fanno fuoriuscire debolezze che fino a poco prima si riusciva a mascherare. Esce fuori tutta la mia gelosia e tutto il mio bisogno d'amore... in senso lato, compreso quello degli amici, soprattutto quelli speciali, quelli con cui hai condiviso momenti importanti della tua vita, quelli che senti empaticamente simili a te e che ami anche per quelle piccole diversità { perché in amore, lo so, l'ho sempre saputo, ami anche i difetti dopo un po'. Ti fan sorridere anche se una parte di te li vorrebbe estirpare }. Quelli che consideri il tuo personale punto di riferimento e per cui eri il loro personale punto di riferimento finché non è arrivato altro amore.
Quando la diade si allarga è sempre un casino! Anche perché non è che tutti coloro che fanno parte del mondo dell'altra persona ti possano andare a genio { e reciproco } e a volte mi domando se la soluzione sia fare "buon viso a cattivo gioco" o "sparare a zero". Perché tanto, come fai fai, sbagli! Anche se non spari a zero e se la persona non ti sta nemmeno sul cazzo, ma semplicemente dici la tua tanto per chiacchierare.
La cosa che mi fa male è che non ce l'ho la soluzione, perché se il mio affetto diventa un coltello rivolto contro di me, io non ho via di scampo. Perché se io non ho trovato ancora nessuno più importante del mio punto di riferimento, e quindi subisco il fatto di sentirmi messa in secondo piano... forse sono io ad essere sbagliata?
Boh, non ci capisco davvero niente, so soltanto che sono stanca, sono ferita e non ho neanche chiaro di chi sia la colpa.
Questa canzone è troppo bella!
Me ne sono innamorata da subito perché portava con se la sofferenza di alcuni che era diventata sofferenza di tutti, perché la musica davvero a volte ti salva e fa sentire tutto possibile.
Ma poi è diventata anche mia, perché parla del futuro e delle paure e i terremoti non sono solo quelli fisici, ci sono anche terremoti dell'anima e prove da affrontare e alora chissà davvero dove sarò "domani"...
Tra le nuvole e i sassi passano i sogni di tutti
passa il sole ogni giorno senza mai tardare.
Dove sarò domani?
Dove sarò?
Tra le nuvole e il mare c'è una stazione di posta
uno straccio di stella messa lì a consolare
sul sentiero infinito del maestrale
Day by day
Day by day
hold me shine on me.
shine on me
Day by day save me shine on me
Ma domani, domani, domani, lo so
Lo so che si passa il confine,
E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia domani
domani è già qui
Estraggo un foglio nella risma nascosto scrivo e non riesco forse perché il sisma m’ha scosso
Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi
e la vita la vita si fa grande così
e comincia domani
Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare
con un pò di fortuna si può dimenticare.
Dove sarò domani? Dove sarò?
oh oh oh
Dove sarò domani che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani
Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani
Tra le nuvole e il mare si può andare e andare sulla scia delle navi di là del temporale e qualche volta si vede domani
una luce di prua e qualcuno grida: Domani
Come l’aquila che vola libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi, hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo eccoci qua cittadini d’Abruzzo
e aumentano d’intensità le lampadine una frazione di secondo prima della fine e la tua mamma, la tua patria da ricostruire, comu le scole, le case e specialmente lu core e puru nu postu cu facimu l’amore
non siamo così soli
a fare castelli in aria
non siamo così soli
sulla stessa barca
non siamo così soli
a fare castelli in aria
non siamo così soli
a stare bene in Italia
sulla stessa barca
a immaginare un nuovo giorno in Italia
Tra le nuvole e il mare si può andare, andare
Sulla scia delle navi di là dal temporale
Qualche volta si vede una luce di prua e qualcuno grida, domani
Non siamo così soli
Domani è già qui
Domani è già qui
Ma domani domani, domani lo so, lo so, che si passa il confine
E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia domani
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare
Con un pò di fortuna si può dimenticare
E di nuovo la vita, sembra fatta per te
E comincia
domani
E domani domani, domani lo so
Lo so che si passa il confine
E di nuovo la vita sembra fatta per te
E comincia domani
Domani è già qui, domani è già qui
Alla canzone dei Martinicca Boison che mi canta in testa,
alle sconfitte e alle riprese,
alle energie che vanno e vengono e che ho imparato a direzionare,
alle persone che ho incontrato in tutto questo tempo,
alla dolcezza di alcuni, all'energia e all'allegria di altri,
alle serate sempre fuori e a quelle di apatia totale,
ai baci che ho dato e a quelli che avrei voluto dare,
all'estate e alla spensieratezza che ha lasciato nei ricordi (non del tutto corrispondente con la realtà dei fatti),
alle carrambate che non portano da nessuna parte e lasciano solo punti interrogativi,
ai punti interrogativi che invece ho, non dico risolto, ma forse aggirato,
a chi ho tenuto e a chi ho lasciato perché non c'è sempre lo spazio per tutti e non ci deve essere lo spazio per tutti,
a chi mi ha tenuta e a chi mi ha lasciata per il solito motivo.
Ma dov'è la contraddizione Dio santo... dov'è? L'incoerenza dov'è? Il contrasto... dov'è? shy la la la shy lala lala lala! shy lalalala!{ Rainbow song in Bosnia, Martinicca Boison }
di strada da fare ancora
ce n'è
avrò cura di me.
Ma se l'amore non torna
presto chi mi salverà
da questo andare a letto
presto che ancora m'imprigiona.
La linea d'ombra - la nebbia che io vedo a me davanti - per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo - mi offrono un incarico di responsabilità - portare questa nave verso una rotta che nessuno sa - è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria - ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto mi giro e mi rigiro sul mio letto - mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome - il fondo del caffè confonde il dove e il come e per la prima volta so cos'è la nostalgia la commozione - nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione - per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone - è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione - senza preoccupazione - soltanto fare ciò che c'è da fare e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare.
Mi offrono un incarico di responsabilità mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante - mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante - il pensiero della responsabilità si è fatto grosso - è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato - saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto - di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura - cosa sarò dove mi condurrà la mia natura? - La faccia di mio padre prende forma sullo specchio - lui giovane io vecchio - le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio "la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione" - arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione - e adesso è questo giorno di monsone - col vento che non ha una direzione - guardando il cielo un senso di oppressione - ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà - che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto - e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera - ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare - mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo - l'astrologia che mi racconta il cielo - galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare.
Mi offrono un incarico di responsabilità - non so cos'è il coraggio se prendere e mollare tutto se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare - portato questo carico importante a destinazione - dove sarò al riparo dal prossimo monsone.
Mi offrono un incarico di responsabilità domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire, getterò i bagagli in mare, studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte e quando passerà il monsone dirò "levate l'ancora diritta avanti tutta questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione. "