
|
Il mio Myspace
commenti recenti: LaportAccanto in Attenti ai farmaci c... francesca78 in Attenti ai farmaci c... berta83 in Attenti ai farmaci c... Rosenkreutz in Attenti ai farmaci c... ClaudioFedi in week end traballante... MaDLoST in week end traballante... angelGIO in week end traballante... utente anonimo in Come si farà a inna... PF1 in Just singing ROCK in... francesca78 in Lo strano fenomeno d... Ho appena creato: ![]() Guarda le altre mie creazioni Frasi: "E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell'altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei. E non c'è niente di meglio al mondo." {dal film: Tre metri sopra il cielo }
"Se chiudo gli occhi non ci sei "è tanto tempo che non piove, è tanto tempo che non amo, è tanto tempo che non cade rugiada su questa terra, è tanto tempo che non passano treni da questi binari, binari secchi di lato alla stazione" { Giovanni Bogani, Amélie, in Per tutto il tempo che ci resta }
Letture: Finora sono entrati in questo caos Archivio: oggi luglio 2008 giugno 2008 maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 --- 2007 --- Categorie: adsl amicizia amore attenzione attese bieffe blogday2007 canzoni cibo cinema concerto cronaca disordine dolcezza dolore emozioni fdsflickrtoys feste firenze flickr-ate foto free burma help incontri informazioni jappo letture ludicamente manie me mf microcredito e sostenibilita moda nosense palestra pensieri polis progetti proteste psicologia rabbia scelte serate serenità società solidarieta sweet teatro university viaggi-luoghi video web wishlist work world Links: Alessia { BS } Bloggerfiorentini Cinzia { Torino } Claudio F. { FI } Fabio { BS a FI } Fabrizio { FI } Gabri { FI } Giò { NA a FI } Giovanni Bogani { scrittore FI } Giulia { CT } Kousin { CT } Lisa { PT } Mad { BO } Mafalda (NA) Mattia { TV } Puccho { PG } Riccardo (PT) canta con... Terry { MI } Vulkania { CT } QR-code: |
Prendere le chiavi al bar ed entrare in quella casa, dopo tutti questi mesi, mi ha fatto un effetto strano. Come se stessi entrando a casa mia. Ci prepariamo all'evento. Ed eccoci pronti per strada, con le nostre cartine dei bus, a contare fermate ad alta voce. Birra che cade dalla mano addormentata di un bodyguard distratto. Arriviamo a destinazione giusto in tempo per beccarci il diluvio. I messaggi hanno portato il vero effetto sperato, l'invidia ha avuto la meglio sul perbenismo... Ma stasera non ci ferma nessuno. La voglia di Rock è più forte. E finito l'acquazzone grosso e la birra in vetro, varchiamo la zona concerti e prendiamo postazione. Punkreas, Wire e Sex Pistols si susseguono sul palco. Al momento dei Sex Pistols siamo mare... siamo mare e come onda ci muoviamo avanti e indietro.
Un taxi economicissimo ci porta a casa, dove ci accoglie la doccia gigante e bollente che io adoro. Il giorno dopo io e la Giò riusciamo nell'intento di svegliarci ad un orario decente e, dopo una colazione a base di caffelatte alla cannella e biscotti con la nutella sopra, ci avviamo per incontrare amici sparsi per Torino: Cinzia al negozio Pinkneko, Graziana e Ico al Parco del Valentino, con annesso giro nel borgo medievale in cui si svolgeva una mostra sulla cina. Dopo pranzo l'idea era di partire presto alla volta del concerto, dopo essersi riposati tutti un'oretta. Ma giunta l'ora, ecco che il diluvio ricomincia. Aspettiamo inquieti e tristi il termine del secondo diluvio e anche grazie al nostro personale uomo del meteo decidiamo di partire. Arriviamo in tempo per i Massimo Volume. Il concerto inizia e siamo felici di essere lì, soprattutto per Ga' che ci teneva davvero molto a questo concerto. ...la pioggia ci aveva perseguitato per tutto il viaggio... { La città morta - Massimo Volume } Ed è così che ci è toccato ascoltare 3/4 del concerto di Patti Smith sotto il corner dell'MTV mobile, tra chi festeggiava il compleanno, chi faceva il grullo per passare il tempo, tra occhi da cane bastonato ed sms assurdi, finché non ha spiovuto e abbiamo deciso di provare ad avvicinarci, atto che ci è costato l'inzuppamento totale delle scarpe, dato che ormai si era creato un vero e proprio fiume....
Sugli Afterhours invece ha avuto la meglio la fame e i "pesci" nelle scarpe, per cui dopo un panino al baracchino, grazie a bus+taxi siamo tornati al nostro B&B e di nuovo alla nostra doccia calda.
Lasciare questa casa mi fa piangere il cuore, il calore delle stanze mi culla e mi trattiene, è difficile distaccarsene, lo faccio a malincuore girando e rigirando nelle stanze alla ricerca di rimasugli di me. Intanto il guestbook viene riempito e un po' di post-it vengono lasciati in giro a sottolineare pesantemente il nostro passaggio. Ci avviamo verso il centro, alla FNAC per fare incetta chi di dischi chi di libri. "Torino è casa mia" di Culicchia, che avevo iniziato a leggere a voce alta nella casa dove ce n'era una copia a disposizione degli ospiti, diventa il libro simbolo di questo viaggio. Acquisto doppio, mio e di Giò. Di fronte poi ci aspetta H&M con i saldi ed io non riesco a negarmi un giro e ne esco con una camicia estiva con spalle scoperte bianca con piccoli pois. Finalmente si pranza e dopo un salto veloce alla Mole, siamo pronti a salutare Torino! Ognuno si immerge nella sua musica, e nei suoi libri per riempire le ore del ritorno. Per non perdere i riferimenti:
postato da: francesca78 alle ore 02:37 | Permalink | commenti (8) "Quanti libri nell'acqua per non affogare"
La musica è sacra, va ascoltata in silenzio. Tu da me non avrai che l'assenza
quello che ti resta e' la distanza la distanza ![]() E che senso ha costruire ponti con la sinistra e tirare bombecarta con la destra che colpiscono indirettamente me, colpendo chi mi circonda? Che senso ha giudicare chi non sai solo perché vive diverso da te? siamo lontani
lontani E lo sento che non c'è più la voglia ma manca il coraggio per ammetterlo. Si preferisce colmare i vuoti con racconti di giornate che probabilmente nessuno in realtà ascolta più. Vuoti a rendere o vuoti a perdere? [X]
postato da: francesca78 alle ore 02:19 | Permalink | commenti (1)
![]() [ Ho un ingorgo di pensieri da riordinare... ci provo... ] L'agitazione e l'irriquietezza che mi ha accompagnato tutto il giorno, l'odio per i sorpassi azzardati e per tutto ciò con 2 ruote su strada, "presto che è tardi" come il bianconiglio... verso la nostra Wonderland. Le balle di fieno alla mia sinistra. Un incontro che poteva essere migliore ed uno che poteva { doveva } non esserci. Le ficattole di "Non ci resta che friggere", i banchetti dove provarsi cappelli ed anelli. E poi, soprattutto, tanta tanta tanta musica e tanta tanta tanta gente. Che mi ci perdo a guardare i vestiti, i volti, le coppie stranamente assortite, soprattutto quelle di una certa età { i "locali" che per la disperazione di non riuscire a dormire questa notte scendono a vedere che cosa succede, e le signore si mettono le magliette con le paillettes perché fanno soirée }. Che mi ci perdo a ballare come una cretina pezzi che conosco e che non conosco. Che non ci posso stare seduta sul prato, manco si fosse alle Cascine, che ci siamo fatti un'ora di macchina per arrivare qui. Che non ci posso stare con quegli occhi puntati addosso pronti a fare il taglia e cuci su gente { noi } che non hanno nemmeno voluto conoscere { ma tanto c'avete solo le rotonde, fatte apposta per non farci entrare }. Che non ci posso stare ferma.Che non voglio essere quieta, pacata, sobria... che voglio ridere, vivere, far casino, essere quella che non ero quindici anni fa, recuperare tutta quella gioiosità, quel "menefreghismo da contorno" che non mi ha accompagnata nella mia adolescenza. ... E poi c'è "Colazione da Spiffery", che per trovarlo ci abbiamo messo mezz'ora, ma vuoi mettere, alle 3.40 di notte, brioche e cappuccio, con gli occhiali da sole? E poi si torna, come all'andata, ascoltando Battiato, e si arriva ad una macchina { che dovrebbe essere la mia } che ci accoglie con delle luci blu che non si capisce cosa sono finché non ci avviciniamo, un po' perplessi un po' sopresi un po' impauriti. Ed ecco come una notte da non dimenticare termina con un piccolo dono per noi, tante calamitine con led blu che si accendono e spengono ad intermittenza. E mentre torniamo verso casa, con il led che ci illumina, vediamo l'alba. Ed è il modo più bello per finire questi 10 giorni di casa libera: tornare alle 5 di mattina e mentre il mondo si sveglia dirgli " B u o n a n o t t e ! " non aprite agli ospiti un po' scomodi. [...] Badate, i ragazzi sono, i ragazzi sono, i ragazzi sono, i ragazzi sono, i ragazzi sono, i ragazzi sono in giro! i ragazzi sono, i ragazzi sono, i ragazzi sono, in giro! { I ragazzi sono in giro, Ligabue } La notte è più bella
si vive meglio per chi fino alle cinque non conosce sbadiglio [...] Parlare in una macchina davanti a un portone
ed alle quattro e mezzo fare colazione con i cornetti caldi e il caffelatte e quando sorge il sole dire buonanotte! { Gente della notte, Jovanotti }
postato da: francesca78 alle ore 14:16 | Permalink | commenti (1) Buon Compleanno ♥angelGIÖ♥
{ Nana collection #13; fine cap. 48 }
postato da: francesca78 alle ore 11:35 | Permalink | commenti (2) ma quanto è bello andare in giro...
postato da: francesca78 alle ore 12:46 | Permalink | commenti (2) a te che lotti sempre contro il muro
postato da: francesca78 alle ore 16:24 | Permalink | commenti (1)
E comunque forse farebbe bene a tutti leggere un po' Goleman, così capirebbero che il nostro comportamento influisce sulle emozioni e sulla fisiologia dell’altro e quindi è necessario comportarsi in coscienza, in maniera tale da avere un effetto benefico anche a livello impercettibile su chi entra in contatto con noi. Attenzione, non sto dicendo di essere ipocriti. Dell'ipocrisia non so che farmene e non dovrebbe sapere che farsene chiunque. Sto parlando di civiltà. E forse a questo punto farebbe comodo a tutti leggere un po' di Scott Peck, driblando la noiosa parte spirituale e soffermandosi su cosa è civiltà: "diventare ancora più coscienti di sé, degli altri e delle organizzazioni di cui sono membri." Tutto questo meditabondare mi ha ricordato un vecchio post... di cui riporto un pezzo giovedì, marzo 18, 2004 h. 11:26 Parole come lame Le parole sono a volte come piccole lame che feriscono in modo più o meno profondo, a seconda dello stato d'animo di chi le riceve. A volte ne basta una, sbagliata, dalla persona sbagliata, nel momento sbagliato, per fare un lago di sangue. E non riesci a trovare giustificazione e a farti scivolare sempre le cose sopra.
postato da: francesca78 alle ore 14:35 | Permalink | commenti Tra ordine e caos { + caos, come sempre! }
Oggi sono un po' abbacchiata... mi sono svegliata con la sensazione di mancanza. Mi manca una carezza sul viso quando ancora sono in mezzo al sonno.
postato da: francesca78 alle ore 12:01 | Permalink | commenti (2)
Una volta c'era l'amore. Poi la sofferenza. A cui è seguito il risentimento. Per cose lette. Adesso un silenzioso vuoto. Non c'è più quasi un termine di paragone, un'idea di mancanza, nulla. Eppure non li voglio perdere i ricordi. Non ho mai voluto e mai vorrò. E allora cerco nella memoria quel cerchietto rosso, quel primo sorriso timido. E' un ricordo che mi piace. Voglio ricordare perché non riesco, anche se meriterebbe, a schifarmi del tutto, non riesco a non stimare del tutto. Voglio ricordare per me. Per essere sempre consapevole del percorso che ho fatto, per essere sempre consapevole di quanto sono forte. "Sei più forte di quello che credi", già. Forte e malinconica. Ma non di qualcosa che era e non è più, no... perché ringrazio il cielo di non avere risposto "va bene" ad un sms che mi chiedeva di riprovare. Per fortuna avevo ed ho un minimo di orgoglio, anche se non vedevo l'opportunismo che poi è stato urlato ai 4 venti internettiani e quindi ho scoperto. Beh, forse un po' di schifo ce l'ho... eppure a volte vorrei potergli raccontare quel che è accaduto poi. Perché prima di amore era amicizia. Era, fu, non sarà. Triste.
postato da: francesca78 alle ore 18:04 | Permalink | commenti (2) Festa dell'amicizia { finlandese }
E mentre tutti gli innamorati corrotti dal bombardamento pubblicitario festeggiano san valentino regalando i loro soldi a ristoranti, negozi e venditori online, io scopro che oggi in Finlandia festeggiano l'AMICIZIA. Upgrade: leggo nel libro di Fabio Volo, "Un giorno in più", una frase che sento molto mia... Ci sono persone che non frequento per come mi fanno sentire ogni volta che le rivedo. E' come se mi rubassero energia: mi consumano.
postato da: francesca78 alle ore 16:54 | Permalink | commenti (6)
|