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Frasi:

"Ci sono bellissime storie d'amore nel fondo delle borse, tra i pacchetti di sigarette e le chiavi; per questo a volte si fa fatica a trovarle, semplicemente perché tentano di nascondersi per poter rimanere lì."
{ Fabio Volo, Un posto nel mondo }

"Fare una famiglia non è un sogno. Le famiglie si dovrebbero fare per condividere con qualcuno che si ama il proprio sogno.Altrimenti le persone diventano funzionali a qualcosa, diventano dei mezzi e non possono essere ciò che sono."
{ Fabio Volo, Un posto nel mondo }

"è tanto tempo che non piove, è tanto tempo che non amo, è tanto tempo che non cade rugiada su questa terra, è tanto tempo che non passano treni da questi binari, binari secchi di lato alla stazione"
{ Giovanni Bogani, Amélie, in Per tutto il tempo che ci resta }

"E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell'altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei. E non c'è niente di meglio al mondo."
{dal film: Tre metri sopra il cielo }

"Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei.
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via. "
{ Negramaro, Una Volta Tanto (Canzone Per Me) }

"Ma la Strega infastidita
caro Osvaldo, dalla vita
mi risponde:
'Sono in cerca di un riparo originale'
ricomincio allora a correre
la vorrei un po' riscaldare"
{ Martinicca Boison, Dialogo con Osvaldo - riguardo alla Strega }


Finora sono entrati
in questo caos

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mercoledì, 28 ottobre 2009

Il bello della diversità culturale

Premessa: da qui al 9 dicembre lavorerò come "addetta alla ludoteca" all'interno di un progetto di alfabetizzazione e orientamento di donne migranti e mi occuperò dei figli di quest'ultime.

La mamma di S. ha 22 anni ed è Somala.
Nel venire a sapere che io ne ho 30 e non ho né figli né marito dimostra una certa sconcertazione.
Mi cerca di spiegare in un italiano non facile da comprendere, che S. è la sua 5° figlia: i primi 4 sono rimasti in Somalia. Il più grande ha 9 anni. Il che vuol dire che lei, quando è nato, ne aveva solo 13. Le chiedo se era innamorata quando ha avuto il primo figlio e mi risponde di sì, le chiedo se anche ora lo è... la risposta è no. "In questo sei un po' italiana", le dico sorridendo. Lei ed S. sono qui in Italia sole. Lei sta cercando lavoro da un anno qui, ma non lo trova. Però ha i bambini ed è felice, anche se non ha i soldi.

postato da: francesca78 alle ore 20:27 | Permalink | commenti
categoria: incontri


martedì, 20 ottobre 2009

Un libro che fareste bene a non acquistare

Se l'intento della catena Contromano è, come dichiarato da Anna Gialluca, quello di «intercettare un target giovane», non riesco proprio a capire come ci sia potuto entrare un libro come Firenze da Piccola di Elena Stancanelli.
Oltretutto, questo libro fa parte del cosidetto «filone 'geografico'», ma trovo che Firenze sia bistrattata e lasciata in un angolo per la maggior parte del tempo. Quando se ne parla poi, è spesso legata a un'aria di "morte" tra cimiteri e cere squartate.  Per il resto non si parla che di lei. E comunque tutto il libro è scritto con una spocchiosità e una scrittura da "puzza sotto il naso" che fa capire che la scrittrice  ha studiato e lo deve sottolineare a tutti i costi! E la scrittrice, si noti bene, a Firenze non ci sta più da anni, perché adesso vive a Roma.
E difatti, a pensarci, non capisco di quale Firenze parla! Non certo della mia né di quella odierna, né di quella che vivono le persone intorno a me...

postato da: francesca78 alle ore 00:11 | Permalink | commenti
categoria: letture, firenze


mercoledì, 07 ottobre 2009

"Scatoli"

Ancora faccio fatica a realizzarlo: tra pochi giorni Giu' [1] partirà...
Lascerà la casa in cui vive adesso, in pieno centro, e se ne andrà per un po' a Roma, poi tornerà, poi boh... c'è la possibilità che se ne torni a Palermo.
Oggi ero lì con lui a fare i pacchi. Potrei metterlo nel curricula "sostegno psicologico nei traslochi". Ormai sono un'esperta. C'è stata la Giò prima  e ora lui...
e prima ancora di tutti loro... il mio ex.
E mi rendo conto che è la seconda volta che vedo qualcuno impacchettare non per spostarsi da un capo all'altro della città, ma per andare via di qua. Via da Firenze.
... ma questa volta non via da me ...

[1]
Giù: amico Palermitano, conosciuto in palestra mmm... 2 anni fa? Forse anche meno. Un vero amico con cui ho condiviso bellissime giornate e le belle vacanze palermitane di questa estate.

postato da: francesca78 alle ore 01:22 | Permalink | commenti (2)
categoria: pensieri, amicizia, emozioni


sabato, 03 ottobre 2009

Stupid White Men (Michael Moore)

E' un giorno triste quando dobbiamo rivolgerci a un paese distante 8000 km per scoprire la verità sulle nostre medesime elezioni.

Com'è che pagare di più le persone vi rende più soldi?
Funziona così. Più pagate i lavoratori, più loro spendono. Ricordatevi che non sono solo lavoratori, sono anche i vostri consumatori. Quanto maggiore è la quota dei loro risparmi che spendono per i vostri prodotti, tanto maggiori sono i vostri profitti. Inoltre, quando i dipendenti hanno abbastanza soldi da non vivere costantemente attanagliati dalla paura della bancarotta sono in grado di concentrarsi meglio sul loro lavoro - e sono più produttivi. Se hanno meno problemi personali e sono gravati da meno stress, perderanno meno tempo sul lavoro, il che si traduce in maggiori profitti per voi.

E quando saremo di un colore solo non avremo più niente per cui odiarci a vicenda.


Non so voi, ma io voglio che le persone che hanno la piena attenzione di mio figlio per un maggior numero di ore delle mie siano trattate con grande e partecipe cura. Sono i miei bambini quelli che stanno "preparando" ad affrontare il mondo, e allora perché cavolo dovrei sentirmi in animo di romper loro le scatole?

Quello che abbiamo fatto, in questo grande paese, è dichiarare guerra non al crimine, bensì ai poveri, dando la colpa ai quali ci sentiamo sollevati. In tutto questo, a un certo punto ci siamo persi per strada i diritti umani, perché non ci andava di spendere soldi.

Perciò è così che si fa. Basta dire una cosa (plausibile); e poi farne un'altra. O non fare proprio niente.

Non c'è niente di più tenero di un impudente ipocrita di destra.

Bene, direi che è una cosa buona! Speriamo che ottengano tutto quello che stanno cercando. Se ci vuole una tragedia personale perché tornino a ragionare, vada per la tragedia personale.

Per cui ho deciso che in questo paese l'unica speranza che abbiamo di aiutare i poveri, proteggere le vittime della discriminazione, garantire una vita migliore a quelli che soffrono sta nel pregare come tanti invasati che gli uomini di potere vengano colpiti dalle peggiori malattie, dalle più terribili tragedie e si ritrovino nelle circostanze più tremende. Perché, posso assicurarvelo, non appena saranno le loro chiappe a essere a rischio, ci ritroveremo tutti quanti sulla via della salvezza.

postato da: francesca78 alle ore 13:03 | Permalink | commenti
categoria: letture