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Frasi:

"Ci sono bellissime storie d'amore nel fondo delle borse, tra i pacchetti di sigarette e le chiavi; per questo a volte si fa fatica a trovarle, semplicemente perché tentano di nascondersi per poter rimanere lì."
{ Fabio Volo, Un posto nel mondo }

"Fare una famiglia non è un sogno. Le famiglie si dovrebbero fare per condividere con qualcuno che si ama il proprio sogno.Altrimenti le persone diventano funzionali a qualcosa, diventano dei mezzi e non possono essere ciò che sono."
{ Fabio Volo, Un posto nel mondo }

"è tanto tempo che non piove, è tanto tempo che non amo, è tanto tempo che non cade rugiada su questa terra, è tanto tempo che non passano treni da questi binari, binari secchi di lato alla stazione"
{ Giovanni Bogani, Amélie, in Per tutto il tempo che ci resta }

"E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell'altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei. E non c'è niente di meglio al mondo."
{dal film: Tre metri sopra il cielo }

"Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei.
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via. "
{ Negramaro, Una Volta Tanto (Canzone Per Me) }

"Ma la Strega infastidita
caro Osvaldo, dalla vita
mi risponde:
'Sono in cerca di un riparo originale'
ricomincio allora a correre
la vorrei un po' riscaldare"
{ Martinicca Boison, Dialogo con Osvaldo - riguardo alla Strega }


Finora sono entrati
in questo caos

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sabato, 28 febbraio 2009

Ho ucciso l'amore?

Mi sono appena resa conto che, con la complicità degli uomini passati nella mia vita, ho probabilmente ucciso l'amore... Ma in realtà spero di averlo  solo narcotizzato e che sia in qualche modo recuperabile perché mi manca la sensazione delle farfalle nello stomaco e vorrei riuscire a capire cose che adesso non capisco, perché per ora mi sembra assurda l'idea di andare via in mezzo alla notte per raggiungere la dolce metà. E poi  sono stufa di non trovare nessuno abbastanza interessante perché o legge poco o è lontano o non è abbastanza bello o è qui o è là. Insomma... Vorrei ritrovare e riprovare l'amore. Perché mi manca un bel po'.

postato da: francesca78 alle ore 03:38 | Permalink | commenti (3)
categoria: pensieri, amore


domenica, 22 febbraio 2009

Camminare stanca

Camminare su sassi imperviCamminando sull'erbaLa porta è la parte più lunga di un viaggio.


L'importante non è la meta, ma il viaggio.


"Tu vedi gli altri che ti sorpassano, perché li vedi dal punto di vista soggettivo della tua velocità, ma dove vanno?"


... e avrei bisogno di una pausa. Forse anche da me. Di sicuro dal mondo, o almeno un filtro. E infatti oggi ho fatto un primo passo: non ho acceso il cellulare. Che tanto chi davvero conta se vuole farsi sentire sa come fare. E poi la domenica è lenta per tutti, ognuno al suo relax e allora me lo sono concessa anche io. Ma non sto bene, è inutile dirsi palle. "Come stai?" "Abbastanza bene, grazie." è la palla che ripeto più spesso in questo periodo... "bene un par di palle" invece... se anche il sabato sera al Camilo non riesco a saltare a suon di musica c'è davvero qualcosa che non va.

postato da: francesca78 alle ore 19:22 | Permalink | commenti (4)
categoria: pensieri, foto, dolore, emozioni, me


venerdì, 20 febbraio 2009

Wristcutt - a love story

{ guardalo QUI in streaming }

"C'erano una volta un albero storto e uno dritto, che crebbero uno accanto all'altro. Ogni giorno l'albero dritto guardava l'albero storto e gli diceva: «Storto sei, storto eri e storto sempre sarai. Invece guarda me, guarda me.», disse l'albero dritto. «Sono alto e sono dritto.» Poi un giorno arrivarono nella foresta i taglialegna e si guardarono intorno. E il loro capo disse: «Tagliate tutti gli alberi dritti.» E l'albero storto è ancora là che continua a crescere, storto e bizzarro."

Wristcutt

sui Miracoli { interpretabile sull'Amore }: "Sta a sentire. Finché lo desideri così tanto, non accadrà. L'unico modo in cui puoi farlo accadere è fregandotene."

"Sai, la maggior parte delle persone che conoscevo prima di venire qui erano già o mezze morte o semplicemente del tutto morte. Completamente morte dentro."

E alla fine quel buco nero in cui lui viaggia e che ricorda molto il buco nero attraverso cui Alice arriva a Wonderland. Wonderland è qui? Se trovi l'amore...?

postato da: francesca78 alle ore 00:20 | Permalink | commenti (2)
categoria: cinema


sabato, 14 febbraio 2009

Finale aperto

C'era una volta tanti anni fa, in un posto di villeggiatura marittima una bimba fiorentina di 15 anni ed un adolescente pisano di 15 anni. La bimba aveva dato il suo primo bacio l'anno prima e non le era piaciuto nemmeno un granché. L'adolescente, invece, aveva una "ragazza" da qualche mese.
La bimba e l'adolescente erano sdraiati uno accanto all'altro sulla spiaggia a guardare le stelle cadenti. La bimba, non si sa come, sarà l'età di bimba, sarà la simpatia del tipo, sarà Vasco Rossi, non si sa... sarà la pazzia... fatt'è che era innamorata dell'adolescente. Il quale era già scaltro da adolescente per cui colse la palla al balzo e la baciò. Un desiderio che si realizzava per lei, dopo una stella cadenti. Quanto si è stupidamente stupide quando si è innamorate. E come ci si innamora facile a 15 anni. Nell'arco di pochi giorni lei già pensava di amarlo, mentre lui, nel frattempo era ripartito per Pisa, lasciandola pure senza troppe spiegazioni e facendo il personaggio come solo a 15 anni si è capaci di fare. Lei le scrisse una lettera a cui lui non rispose mai. Lei si disperò per mesi dopodichè vide qualcun'altro più vicino di cui si innamorò. E poi un altro. E poi un altro. Fino all'amore vero. Per poi chiedersi se era poi così vero. Per poi star male per davvero. Per poi vivere una serie di storie mordi e fuggi. Alcune con fughe un po' più a lungo termine, alcune che poi sono scaturite in amicizie, alcune in odi-et-amo, alcune in nulla.
Un giorno, dopo quasi 15 anni, la bimba che ormai non è più bimba ma ancora ha lo sguardo a bimba, riceve una richiesta di amicizia in quella magica scatola chiamata internet da parte dell'adolescente che ormai ha la voce di uomo. E così i due si risentono. La bimba ricorda la dolcezza di quella cotta e ride e si vergogna anche un po' e pensa a quanto si era ingenui a quindici anni. E così i due decidono di rivedersi. Per una cena. Che un po' sembra non debba avvenire per una serie di imprevisti disarmanti. Però poi avviene. E sembra quasi naturale, a lei, rivedersi dopo tutti quegli anni, come se lui non fosse stato lontano dalla sua vita così tanto. Una cosa che razionalmente non saprebbe mica spiegarsi. E invece a lui fa strano e non ci crede. Almeno così dice. E i due cenano, diverse portate e del buon vino friulano. E lei si scopre non più rabbiosa parlando dell'ex e ne è felice. Poi è l'ora di tornare a casa ma prima lui le fa leggere la lettera che lei aveva scritto all'epoca, con quella frase ad effetto finale "non perdere questa occasione" che lei, se ci ripensa, si chiede che fine avesse fatto poi, per gli anni a seguire, quella sicurezza che solo ora ha di nuovo. Poi si salutano e lui dice che le darebbe anche un bacio ma. E il bacio c'è. E il cervello è vuoto.
- Finale aperto -

Che poi in realtà... il cervello è vuoto, ma ci s'ha trent'anni e non quindici e ci s'ha trent'anni in un epoca che a trent'anni non hai voglia di. Tutti e due. E però, d'altro canto, vien da pensare che è vero, non ci s'ha voglia di. Ma è poi giusto? E non si sa che pensare. Io per lo meno, non lo so. Che questo periodo è un vero casino.

postato da: francesca78 alle ore 19:54 | Permalink | commenti (1)
categoria: amore, incontri, serenità


mercoledì, 11 febbraio 2009

Irrequietezza

Forse perché è un periodo di cambiamenti, sento il bisogno di cambiare ancora la mia stanza...
Così dopo i muri arancione, una revisione generale dei quadri nonché e un ridimensionamento della collezione di gatti...

Il mio muro, lato PC
L'invasione dei gattiA star up my headOlivier Follmi photos in Ikea Metal Dutt

...dopo le varie modifiche apportate alla zona trucco, dopo aver messo gli adesivi con i fiori sull'armadio...

 

Armadio a fiori

 

...dopo aver aggiunto nuovi quadri ed aver invaso la stanza di lane...

 

Lana

 

...adesso la mia attenzione si è soffermata sulla libreria, sulle foto sopra ad essa e sul lampadario. Vediamo che m'inventerò a breve.
Santa irrequietezza!!!

postato da: francesca78 alle ore 01:28 | Permalink | commenti
categoria: foto, me


mercoledì, 04 febbraio 2009

{ Io scriverò, Rino Gaetano }

io scriverò se vuoi perché non ho incontrato mai
veri mattatori e veri ombrellai
ma gente capace di chiederti solo come stai

postato da: francesca78 alle ore 20:01 | Permalink | commenti (2)
categoria: pensieri, canzoni


martedì, 03 febbraio 2009

Sento il bisogno di fermarmi

Riempio gli spazi di tempo vuoto con voci virtuali di vite altrui piuttosto di soffermarmi, come sarebbe consono e sano, a pensare alla mia giornata, a questo periodo e a me. I pensieri su di me e sugli altri mi passano davanti come vagoni di un treno troppo veloci per riuscire a fotografarli, a fermarli su carta. Rimango così con queste due sensazioni: quella di battaglia, coltello tra i denti, che mi vede costretta alla difesa contro chi tenta di varcare il territorio e anniettarmi consapevolmente o meno; e quella più tenera, che si manifesta con la mia testa su una spalla amica, con la mano nella mano, con una carezza o un abbraccio agli amici, così come ai bambini del nido.
I giorni corrono ed io avrei bisogno di una pausa per mettermi in pari, e di un po' di attenzione in più. Invece cammino distrattamente lungo le mie giornate seminando inavvertitamente ed inconsapevolmente germogli di pensieri, di cambiamenti e di chissà cos'altro, con quella sensazione vaga di inadeguatezza causata dalla paura per la mancanza di esperienza.
E così mi pare di entrare nel vortice di quella stessa "lamentazione" che aborro con tutta me stessa, ma che è una trappola per cui a forza di subirla a causa dei discorsi degli altri ci si ritrova a praticarla, senza nemmeno rendersene conto. Per questo sono costretta alla battaglia serrata, coltello tra i denti compreso.

postato da: francesca78 alle ore 01:10 | Permalink | commenti (1)
categoria: pensieri