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Letture: Frasi:
"Ci sono bellissime storie d'amore nel fondo delle borse, tra i pacchetti di sigarette e le chiavi; per questo a volte si fa fatica a trovarle, semplicemente perché tentano di nascondersi per poter rimanere lì."
"Fare una famiglia non è un sogno. Le famiglie si dovrebbero fare per condividere con qualcuno che si ama il proprio sogno.Altrimenti le persone diventano funzionali a qualcosa, diventano dei mezzi e non possono essere ciò che sono."
"è tanto tempo che non piove, è tanto tempo che non amo, è tanto tempo che non cade rugiada su questa terra, è tanto tempo che non passano treni da questi binari, binari secchi di lato alla stazione"
"E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell'altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei. E non c'è niente di meglio al mondo."
"Se chiudo gli occhi non ci sei
"Ma la Strega infastidita
Finora sono entrati in questo caos Archivio: oggi dicembre 2009 novembre 2009 ottobre 2009 settembre 2009 agosto 2009 luglio 2009 giugno 2009 maggio 2009 aprile 2009 marzo 2009 febbraio 2009 gennaio 2009 --- 2008 --- --- 2007 --- Categorie: adsl amicizia amore annuncio anobii arte attenzione attese bieffe blogday2007 canzoni cavolate cibo cinema concerto conto alla rovescia creatività cronaca disegni disordine divertimento dolcezza dolore educare emozioni english fdsflickrtoys feste firenze flickr-ate foto frasi free burma fumetti happy help incontri informazioni jappo letture ludicamente manie me mf microcredito e sostenibilita moda negozi noia nosense palestra passioni paura pensieri polis progetti proteste psicologia pubblicità rabbia ricordi scelte serate serenità serial sfide società sogni solidarieta sweet teatro tir clinico tv university viaggi-luoghi video web wishlist work world Links: Artemisia { BA } Bloggerfiorentini Cate { FI } Cinzia { Torino } Claudio F. { FI } Fabio { BS a FI } Fabrizio { FI } Francesco {FI} Gabri { FI } Giò { NA a FI } Giovanni Bogani { scrittore FI } Giulia { CT } Kousin { CT } Lisa { PT } Mad { BO } Mafalda (NA) Mattia { TV } Vulkania { CT } QR-code: |
Pomeriggio lungo e caldo
postato da: francesca78 alle ore 19:53 | Permalink | commenti (1)
![]() ... giusto per il tempo di raccontarci un po' di sogni così concreti da farci affrontare la giungla della realtà! ![]()
postato da: francesca78 alle ore 02:34 | Permalink | commenti (3)
Quest'estate mi ricorda l'atmosfera dei sedici anni, ...forse un giorno sarà bello
fare tardi insieme a te... Sì però a sedici anni non ce l'avevo... un motorino 125 depotenziato per girare per la città msn per comunicare con persone interessanti il cellulare per ricevere gli sms e una macchina fotografica nuova da comprare a Mediaworld!
postato da: francesca78 alle ore 19:54 | Permalink | commenti
Sentirsi pensata "......If you want me......." ... nessuno salva nessuno, vero, ma ci si può prendere cura... "....io ti ringrazio sconosciuta compagnia.
Non so nemmeno chi è stato a darmi un fiore Ma so che sento più caldo il mio cuor..."
postato da: francesca78 alle ore 21:38 | Permalink | commenti
Un reading con una recitazione che ti lascia in silenzio, inebriata dallo stile e dalle parole. E sentire l'attore dire allo scrittore che è stato bello salire di nuovo su un palco dopo così tanto tempo. E leggere nel blog di quell'attore di quando scende da quel palco... mi ha ricordato le emozioni che un palco ti da.
E mi sono ricordata di quella conversazione con la mia vicina di casa, ballerina, a cui raccontavo l'emozione di vedere dall'alto il palco vuoto della Scala. Le luci spente e lo stomaco stretto prima di entrare in scena, dire la prima battuta, aprire uno spettacolo, essere chi non si è e chi si è fino in fondo, perché il palco è un campo da gioco in cui si gioca se stessi in cui si può essere altro ma in cui si può anche recuperare parti di noi che sul palco possono esistere senza essere giudicate da nessuno. Il palco mi ha dato tanto, mi ha fatta crescere e credere in me e devo dire che la lunga assenza di questo gioco a volte mi manca più che un po'.....
postato da: francesca78 alle ore 15:13 | Permalink | commenti La rinuncia al pudore { Giovanni Bogani, letto da Francesco Grifoni }
postato da: francesca78 alle ore 17:00 | Permalink | commenti (1)
Ma la Strega infastidita
caro Osvaldo, dalla vita mi risponde: "Sono in cerca di un riparo originale" ricomincio allora a correre la vorrei un po' riscaldare { Dialogo con Osvaldo - riguardo alla Strega } Il primo demo dei Martinicca Boison canta in macchina e mi soffermo su questa frase... poi il cd viene estratto per mettere qualcuno che ascolto cantare distrattamente mentre guido verso Castelfiorentino. Perdersi è il leitmotiv della serata... ma dopo aver scrutato per lungo e per largo il paesino riuscamo ad arrivare a destinazione. ... ed è bello ogni tanto dichiarare che... " AVEVO RAGIONE IO! " Il concerto è già iniziato da un pezzo e penso che mi sono persa Sovrapensieri, che avevo già sentito ed amato sul loro myspace { ma invece mi hanno scritto poi che non l'hanno proprio fatta... peccato! }. Mi piazzo davanti e noto tristemente che la gente è poca e sotto il palco non c'è nessuno... faccio qualche foto litigando con la mia macchina fotografica che dopo Torino sta perdendo decisamente colpi. Forse proprio per via di questo semivuoto l'atmosfera è strana: divertente ma anche leggermente disimpegnata e alcune canzoni ne risentono. Comunque le canzoni del concerto sono quasi tutte belle { anche quelle dell'ultimo album, a parte Rainbow Song in Bosnia che proprio non mi sa di molto... } lo si può vedere ma non lo si può toccare [...] La casa è oramai vuota solo qualche segno della nostra presenza nostalgia tanto tantissimo affetto... ... poi la partenza. Ma Terèse tu m'interesse dis moi pour quoi tu me menterais? { In the mood for love } ![]() Io tento invano di dimenticar il primo amore non si può scordar [...] Solo me ne vo per la città passo tra la folla che non sa che non vede il mio dolore cercando te, sognando te, che più non ho. { In cerca di te (perduto amor) } Quest'ultima è una cover di una canzone del 1945 scritta da Giancarlo Testoni, una specie di swing di cui potete ascoltare e vedere una versione femminile a più voci qui. La versione dei Martinicca mi è piaciuta molto e spero in futuro che la registrino per il loro myspace. Il finale non poteva che essere l'ormai mitica Pensieri di un pattinatore notturno (di ritorno dalla Flog) che ormai da mesi è anche l'originale suoneria del mio cellulare.
Ovviamente non potevo esimermi dal comprare l'ultimo album { da Settembre nei negozi } che abbiamo ascoltato ben tre volte nel lungo ritorno in macchina per valutarne la validità generale...certo ci sono quelle due/tre canzoni che sinceramente non mi convincono molto, però poi ci sono pezzi come Kairòs, In the mood for love e Sovrapensieri che gli fanno perdonare altri come la già citata Rainbow Song in Bosnia e Trenta modi per lasciare il segno.
postato da: francesca78 alle ore 13:31 | Permalink | commenti Attenti ai farmaci che prendete!
postato da: francesca78 alle ore 14:22 | Permalink | commenti (4)
...a metà tra risate e paure,
postato da: francesca78 alle ore 01:23 | Permalink | commenti (3) Come si farà a innamorarsi, mi domando. Non me ne ricordo più.
{ su La gatta, libro di Alcide Paolini } «Pensi che si possa tranquillamente chiudere una storia di anni, fatta di amore e di sofferenza, di sacrifici e di gioie, di rinunce e di errori, così, come un romanziere chiude le sue storie, per incominciarne subito un'altra? Comodo. E se venissi a cercarti? Che bello scherzo ti giocherei.»
La maggior parte del libro si svolge all’interno dell’appartamento di lei. Co-protagonisti il telefono e la gatta. “Insofferente, ad un certo punto esplode in un tentativo di fuga da se stessa, attraverso la città deserta; entra in contatto con gli emarginati dei ghetti cittadini; distrugge e ricostruisce continuamente l'immagine dell'uomo che l'ha lasciata; analizza se stessa, si dispera, ama e odia.” { da anobii } Il libro è scritto in modo ironico, mai banale, e risulta scorrevole alla lettura. Il finale rimane relativamente aperto, senza soluzioni finali.
postato da: francesca78 alle ore 13:05 | Permalink | commenti (1)
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