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"Ci sono bellissime storie d'amore nel fondo delle borse, tra i pacchetti di sigarette e le chiavi; per questo a volte si fa fatica a trovarle, semplicemente perché tentano di nascondersi per poter rimanere lì."
{ Fabio Volo, Un posto nel mondo }

"Fare una famiglia non è un sogno. Le famiglie si dovrebbero fare per condividere con qualcuno che si ama il proprio sogno.Altrimenti le persone diventano funzionali a qualcosa, diventano dei mezzi e non possono essere ciò che sono."
{ Fabio Volo, Un posto nel mondo }

"è tanto tempo che non piove, è tanto tempo che non amo, è tanto tempo che non cade rugiada su questa terra, è tanto tempo che non passano treni da questi binari, binari secchi di lato alla stazione"
{ Giovanni Bogani, Amélie, in Per tutto il tempo che ci resta }

"E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell'altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei. E non c'è niente di meglio al mondo."
{dal film: Tre metri sopra il cielo }

"Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei.
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via. "
{ Negramaro, Una Volta Tanto (Canzone Per Me) }

"Ma la Strega infastidita
caro Osvaldo, dalla vita
mi risponde:
'Sono in cerca di un riparo originale'
ricomincio allora a correre
la vorrei un po' riscaldare"
{ Martinicca Boison, Dialogo con Osvaldo - riguardo alla Strega }


Finora sono entrati
in questo caos

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giovedì, 31 luglio 2008

SMS

Pomeriggio lungo e caldo
in attesa di un qualcosa che tarda a venire.
Pensare e ripensare a un no che ho detto...
la paura di non essere capita
e la paura che le cose cambino da ora a "tra due settimane".

"Pensa che tra sms e sos c'è solo una lettera di distanza"
{ Giovanni Bogani, Amore a ore }

...e così ho buttato la mia bottiglia nel mare,
aspettando che il destinatario ne colga l'essenza.
A quanto pare questo richiede tempo.

Maledetta timidezza che non viene capita
maledetta paura che non viene capita
e forse spesso son parafrasate in disinteresse o peggio acidità.

Eppure già sento l'abitudine di alcune frasi, di alcuni modi....

«Vedi laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste!
Ma tu hai i capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano...»


{ Antoine De-Saint Exupery, Il piccolo principe }

postato da: francesca78 alle ore 19:53 | Permalink | commenti (1)
categoria: letture, emozioni, attese, me


giovedì, 31 luglio 2008

For ♥angelGIÖ♥

Welcome back

... giusto per il tempo di raccontarci un po' di sogni
così concreti da farci affrontare la giungla della realtà!

postato da: francesca78 alle ore 02:34 | Permalink | commenti (3)
categoria: foto, amicizia


mercoledì, 30 luglio 2008

... in motorino ...

Quest'estate mi ricorda l'atmosfera dei sedici anni,
e in testa mi risuona "Tanto ti aspetterò".
{ N.d.R. che poi si chiama "Non mi arrendo" ed è datata, appunto, 1996 }
Il fatto che di anni ne abbia 30, che nel 1996 ne avessi 18 e non 16 e che adesso gli 883 non li ascolterei neanche sotto tortura, risulta essere irrilevante.

...forse un giorno sarà bello
fare tardi insieme a te...

Sì però a sedici anni non ce l'avevo...
un motorino 125 depotenziato per girare per la città
msn per comunicare con persone interessanti
il cellulare per ricevere gli sms
e una macchina fotografica nuova da comprare a Mediaworld!

SOS

postato da: francesca78 alle ore 19:54 | Permalink | commenti
categoria: pensieri, foto, emozioni, me


martedì, 29 luglio 2008

Sentirsi pensata
da una presenza leggera
è piacevole

"Il passato è passato"

e non è lo spazio per me
voglio provare ad essere più forte delle mie paure
sperando di trovare una mano gentile che mi accompagni


"......If you want me......."

... nessuno salva nessuno, vero,
ma ci si può prendere cura...


"....io ti ringrazio sconosciuta compagnia.
Non so nemmeno chi è stato a darmi un fiore
Ma so che sento più caldo il mio cuor..."

postato da: francesca78 alle ore 21:38 | Permalink | commenti
categoria: pensieri, emozioni, sweet, me


martedì, 29 luglio 2008

Febbre da palco

Un reading con una recitazione che ti lascia in silenzio, inebriata dallo stile e dalle parole. E sentire l'attore dire allo scrittore che è stato bello salire di nuovo su un palco dopo così tanto tempo. E leggere nel blog di quell'attore di quando scende da quel palco... mi ha ricordato le emozioni che un palco ti da.
E mi sono ricordata di quella conversazione con la mia vicina di casa, ballerina, a cui raccontavo l'emozione di vedere dall'alto il palco vuoto della Scala.
Le luci spente e lo stomaco stretto prima di entrare in scena, dire la prima battuta, aprire uno spettacolo, essere chi non si è e chi si è fino in fondo, perché il palco è un campo da gioco in cui si gioca se stessi in cui si può essere altro ma in cui si può anche recuperare parti di noi che sul palco possono esistere senza essere giudicate da nessuno.
Il palco mi ha dato tanto, mi ha fatta crescere e credere in me e devo dire che la lunga assenza di questo gioco a volte mi manca più che un po'.....

postato da: francesca78 alle ore 15:13 | Permalink | commenti
categoria: passioni, teatro, emozioni


lunedì, 28 luglio 2008

La rinuncia al pudore { Giovanni Bogani, letto da Francesco Grifoni }

La rinuncia al pudore (4)... Guardarla era già amarla. Semplicemente. ...

... Forse era questo che desiderava, più di ogni altra cosa, nel vedere una donna. Desiderava che questa donna gli sciogliesse il nodo, l'incomprensibile durezza della vita. Che calmasse quel mare impossibile e furioso che erano i giorni, le litigate, le perplessità di fronte a una brutta strada, a un'ora buttata, a una brutta notizia, a una delusione, a una umiliazione, una disperazione, una dannazione, una capitolazione, un'esecuzione, una mortificazione, una neoformazione di dolore e annullamento, la vita che se ne va, il male che ti mangia lo stomaco e non ti fa respirare, o anche soltanto la banale, quieta, sonnolenta solitudine che ti stritola in silenzio come un boa constrictor - voleva solo uno sguardo di acqua, dove il mare
tornasse calmo. La rinuncia al pudore (5)Dove tutto trovasse pace. ...

 ... potessi essere tu, amore mio, l'ultimo capitolo del mio amore - potessi essere io, amore mio, l'ultimo capitolo del tuo amore ...

... baciami, perché ho bisogno del tuo corpo vicino al mio, perché solo così posso esistere e i miei nervi non bruceranno invano ...

... baciami, e avrò la calma che non ho mai avuto, io, re degli isterici sconfitti ...

... e sappi che non giudicherò mai il tuo dolore, se mai ne avrai, e che ti prego di non giudicare mai il mio, amore mio, ...

postato da: francesca78 alle ore 17:00 | Permalink | commenti (1)
categoria: letture, foto, incontri, emozioni


domenica, 27 luglio 2008

Sovrapensieri

Ma la Strega infastidita
caro Osvaldo, dalla vita
mi risponde:
"Sono in cerca di un riparo originale"
ricomincio allora a correre
la vorrei un po' riscaldare

{ Dialogo con Osvaldo - riguardo alla Strega }

Il primo demo dei Martinicca Boison canta in macchina e mi soffermo su questa frase... poi il cd viene estratto per mettere qualcuno che ascolto cantare distrattamente mentre guido verso Castelfiorentino. Perdersi è il leitmotiv della serata... ma dopo aver scrutato per lungo e per largo il paesino riuscamo ad arrivare a destinazione.
... ed è bello ogni tanto dichiarare che... " AVEVO RAGIONE IO! "
Il concerto è già iniziato da un pezzo e penso che mi sono persa Sovrapensieri, che avevo già sentito ed amato sul loro myspace { ma invece mi hanno scritto poi che non l'hanno proprio fatta... peccato! }.
Mi piazzo davanti e noto tristemente che la gente è poca e sotto il palco non c'è nessuno... faccio qualche foto litigando con la mia macchina fotografica che dopo Torino sta perdendo decisamente colpi.

La la la shy la la

Forse proprio per via di questo semivuoto l'atmosfera è strana: divertente ma anche leggermente disimpegnata e alcune canzoni ne risentono.

Comunque le canzoni del concerto sono quasi tutte belle { anche quelle dell'ultimo album, a parte Rainbow Song in Bosnia che proprio non mi sa di molto... }

In the mood for love

Il passato può far male
lo si può vedere ma non lo si può toccare

[...]
La casa è oramai vuota
solo qualche segno della nostra presenza
nostalgia
tanto tantissimo affetto...
... poi la partenza.

Ma Terèse
tu m'interesse
dis moi pour quoi
tu me menterais?


{ In the mood for love }



In cerca di te (perduto amor)
Io tento invano di dimenticar

il primo amore non si può scordar

[...]
Solo me ne vo per la città
passo tra la folla che non sa
che non vede il mio dolore
cercando te, sognando te, che più non ho.

{ In cerca di te (perduto amor) }



Quest'ultima è una cover di una canzone del 1945 scritta  da Giancarlo Testoni, una specie di swing di cui potete ascoltare e vedere una versione femminile a più voci qui. La versione dei Martinicca mi è piaciuta molto e spero in futuro che la registrino per il loro myspace.

Il finale non poteva che essere l'ormai mitica Pensieri di un pattinatore notturno (di ritorno dalla Flog) che ormai da mesi è anche l'originale suoneria del mio cellulare.

Ovviamente non potevo esimermi dal comprare l'ultimo album { da Settembre nei negozi } che abbiamo ascoltato ben tre volte nel lungo ritorno in macchina per valutarne la validità generale...certo ci sono quelle due/tre canzoni che sinceramente non mi convincono molto, però poi ci sono pezzi come Kairòs, In the mood for love e Sovrapensieri che gli fanno perdonare altri come la già citata Rainbow Song in Bosnia e Trenta modi per lasciare il segno.
E comunque mi è venuto da pensare che se gli album costassero tutti 10 euro come questo, anche quelli dei cantanti più conosciuti, la gente non si sentirebbe così in diritto di scaricare le canzoni da internet!

postato da: francesca78 alle ore 13:31 | Permalink | commenti
categoria: canzoni, foto, concerto


venerdì, 25 luglio 2008

Attenti ai farmaci che prendete!

Gli eventi delle ultime settimane mi hanno portata a pensare a come in Italia si prenda con troppa leggerezza i medicinali, affidandosi a medici che dimenticano di dirti le cose base, tipo: "prendici insieme un gastroprotettore". { non sono informazione da dare per scontate, perché non tutti hanno il solito rapporto con la propria salute e non tutti per forza sono iperinformati in merito }
E così poi ti ritrovi in pronto soccorso con un'ulcera duodenale, magari... e devi anche ringraziare il fato che non ti è andata peggio.
Ecco, oggi cercando un po' di informazioni sul medicinale in questione ho pensato a come è possibile che questo sia stato prescritto a mio babbo con le conseguenze di cui sopra, dato anche l'allarme lanciato dai medici internisti italiani più di un anno fa.
E comunque mi chiedo come si possa prescrivere un medicinale del genere con tanta leggerezza....

postato da: francesca78 alle ore 14:22 | Permalink | commenti (4)
categoria: informazioni, attenzione, proteste


martedì, 22 luglio 2008

week end traballante...

...a metà tra risate e paure,
tra mohito in campagna e sale d'attesa d'ospedale,
tra momenti in cui si tira fiato e altri con il fiato corto.
E la sala d'attesa...
leggendo di Torino, per distrarsi e far finta di non essere lì,
per edificare spessi muri grigi, come quelli del San Paolo di Piazza San Carlo,
che mi impediscano di vedere,
questo week end di festa e di preoccupazione.

... e mi ricordo, ancora una volta, perché luglio proprio non mi piace,
da due anni a questa parte...

postato da: francesca78 alle ore 01:23 | Permalink | commenti (3)
categoria: pensieri, me


sabato, 19 luglio 2008

Come si farà a innamorarsi, mi domando. Non me ne ricordo più.

{ su La gatta, libro di Alcide Paolini }

«Pensi che si possa tranquillamente chiudere una storia di anni, fatta di amore e di sofferenza, di sacrifici e di gioie, di rinunce e di errori, così, come un romanziere chiude le sue storie, per incominciarne subito un'altra? Comodo. E se venissi a cercarti? Che bello scherzo ti giocherei.»

 «Non si può far soffrire così la persona a cui si è voluto tanto bene. E' ingiusto, è inumano.»

Lei, di cui non si sa il nome, abbandona (ma in realtà viene abbandonata) Luca poco prima di Pasqua. L'attende dunque un ponte vuoto di persone, da riempire. Inesorabilmente il cervello prende il sopravvento portandola in un'onda di ricordi, rabbia, dolore, amore, odio, pensieri di morte (per lei, per lui, per la gatta che alla fine uccide sul serio). Si leggono tra le righe di questo suo pensare i postumi del '68, sottolineato da idee femministe e di liberazione, ma accanto a questa spregiudicatezza si nota anche una certa innocenza di pensiero.
Il personaggio è caratterizzato poi da un’incoerenza di fondo e da una forte istintività che comporta continui cambiamenti di pensiero che rendono ancora più interessante il fluire delle idee.

«Del resto sono fatta così, non riesco a nascondere i miei sentimenti, gli impulsi, non mi va di forzare me stessa per convenienza.»

«La coerenza mi fa venire in mente non so perché quelle domestiche che stanno per quarant'anni dallo stesso padrone, e alla fine ricevono il premio di fedeltà, e una medaglia. Che stupendo esempio di coerenza! Ma si può essere più scemi di così? Io non credo di essere mai stata coerente. La coerenza dell'incoerenza. In fondo che differenza fa? La mia coerenza viaggia sui binari dell'incoerenza, tutto lì.»

La maggior parte del libro si svolge all’interno dell’appartamento di lei. Co-protagonisti il telefono e la gatta.

«Ecco un sistema ideale per farti fuori, ha mormorato la donna, una spintarella e di lì non ti caverebbe vivo nessuno, tanto più che l'acqua è caldissima. Poi potrei tagliarti le vene delle zampe e sembrerebbe addirittura un suicidio in piena regola. Delitto perfetto.»

“Insofferente, ad un certo punto esplode in un tentativo di fuga da se stessa, attraverso la città deserta; entra in contatto con gli emarginati dei ghetti cittadini; distrugge e ricostruisce continuamente l'immagine dell'uomo che l'ha lasciata; analizza se stessa, si dispera, ama e odia.” { da anobii }

Il libro è scritto in modo ironico, mai banale, e risulta scorrevole alla lettura. Il finale rimane relativamente aperto, senza soluzioni finali.

«Viviamo sempre accanto a estranei. Crediamo di sapere tutto e non sappiamo niente. L'avarizia di darsi fino in fondo. La riserva mentale. Il timore di investire in beni sbagliati. La paura di perdere.»

postato da: francesca78 alle ore 13:05 | Permalink | commenti (1)
categoria: letture