commenti recenti:
Niche in Eccoci qua, un altro...
francesca78 in Elogio al disordine
utente anonimo in Elogio al disordine


{to} bead free on Facebook

Letture:

Frasi:

"Ci sono bellissime storie d'amore nel fondo delle borse, tra i pacchetti di sigarette e le chiavi; per questo a volte si fa fatica a trovarle, semplicemente perché tentano di nascondersi per poter rimanere lì."
{ Fabio Volo, Un posto nel mondo }

"Fare una famiglia non è un sogno. Le famiglie si dovrebbero fare per condividere con qualcuno che si ama il proprio sogno.Altrimenti le persone diventano funzionali a qualcosa, diventano dei mezzi e non possono essere ciò che sono."
{ Fabio Volo, Un posto nel mondo }

"è tanto tempo che non piove, è tanto tempo che non amo, è tanto tempo che non cade rugiada su questa terra, è tanto tempo che non passano treni da questi binari, binari secchi di lato alla stazione"
{ Giovanni Bogani, Amélie, in Per tutto il tempo che ci resta }

"E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell'altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei. E non c'è niente di meglio al mondo."
{dal film: Tre metri sopra il cielo }

"Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei.
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via. "
{ Negramaro, Una Volta Tanto (Canzone Per Me) }

"Ma la Strega infastidita
caro Osvaldo, dalla vita
mi risponde:
'Sono in cerca di un riparo originale'
ricomincio allora a correre
la vorrei un po' riscaldare"
{ Martinicca Boison, Dialogo con Osvaldo - riguardo alla Strega }


Finora sono entrati
in questo caos

Archivio:
oggi
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Categorie:
adsl
amicizia
amore
annuncio
anobii
arte
attenzione
attese
bieffe
blogday2007
canzoni
cavolate
cibo
cinema
concerto
conto alla rovescia
creatività
cronaca
disegni
disordine
divertimento
dolcezza
dolore
educare
emozioni
english
fdsflickrtoys
feste
firenze
flickr-ate
foto
frasi
free burma
fumetti
happy
help
incontri
informazioni
jappo
letture
ludicamente
manie
me
mf
microcredito e sostenibilita
moda
negozi
noia
nosense
palestra
passioni
paura
pensieri
polis
progetti
proteste
psicologia
pubblicità
rabbia
ricordi
scelte
serate
serenità
serial
sfide
società
sogni
solidarieta
sweet
teatro
tir clinico
tv
university
viaggi-luoghi
video
web
wishlist
work world

Links:
Artemisia { BA }
Bloggerfiorentini
Cate { FI }
Cinzia { Torino }
Claudio F. { FI }
Fabio { BS a FI }
Fabrizio { FI }
Francesco {FI}
Gabri { FI }
Giò { NA a FI }
Giovanni Bogani { scrittore FI }
Giulia { CT }
Kousin { CT }
Lisa { PT }
Mad { BO }
Mafalda (NA)
Mattia { TV }
Vulkania { CT }

QR-code:
qrcode

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
sabato, 31 maggio 2008

... sono veloce dovrei essere più lento.

"La vita ha il ritmo degli sms, la vita ha il ritmo di uno spot pubblicitario. Come può sopravvivere un romanzo? Come può sopravvivere un racconto?" { Giovanni Bogani }

Giovanni Bogani
Eccolo, Giovanni Bogani, con il suo golf arancione "catarifrangente" come lui stesso l'ha definito. Eccolo che arriva al secondo piano della libreria Edison, saluta diverse persone, stringe mani, sorride. Lo guardo e penso se dirglielo che sono io, francesca78, quella di bloggerfiorentini, quella che ha letto Amore ad ore ed L. e che gli commenta il blog. Ma un po' mi vergogno... invece è lui che si avvicina, mi ha riconosciuta dalla foto. E così mi sorprende.
La presentazione comincia. Ad accompagnarlo in questo compito Claudio Spadi, ovvero il cantautore sul ponte di uno dei suoi racconti, e dei lettori di eccezione: Valerié Mastrangelo, Maria Giulia Ciucci, Francesco Grifoni e un'improvvisato Gaetano Gennai.
E così tra qualche brano e qualche canzone famosa {Carte da Decifrare di Fossati, Firenze di Graziani, Pensiero stupendo, etc } scivolano presto le ore.
Belli anche gli interventi di Giovanni, riguardo le persone e i libri.


«Scoprire una persona è sempre scoprire un abisso: non c'è mai nessuno quieto e lineare fino in fondo.»

«Un libro ha di bello che lo si fa suonare dentro di noi come si vuole. La vita di oggi ha ritmi rapidissimi, da spot pubblicitario. Non abbiamo più tempo da dedicare. Viviamo in un mondo che è come un mosaico, un puzzle. Il libro mette insieme i pezzi di questo specchio rotto in modo da poter vedere la nostra immagine riflessa.»

Ma bella soprattutto quella sua velata timidezza che viene superata solo grazie all'amore per ciò che fa, in cui crede. L'amore per la musica e per la scrittura.

Per vedere le altre foto della serata: CLICK

postato da: francesca78 alle ore 21:41 | Permalink | commenti (4)
categoria: letture, foto, incontri, emozioni


giovedì, 29 maggio 2008

Buon Compleanno ♥angelGIÖ♥

Io e la Giò Lo so, non  è stato un anno facile. E so anche che non ti interessa di sentirti dire che "sei forte", ma lo sei. E stai crescendo, senza perdere però i tuoi occhioni verde di bambina curiosa del mondo. Verde come il colore che adori di più al mondo.
E quest'anno sarà strano, lo so, ma sarà anche bello, so anche questo, lo sento.
Ora vado a comprarti il Campari Bitter per l'aperitivo, che non so bene cosa dire qui, anche perché ti ho detto molte cose ieri.
Auguri pata, Ti voglio bene.

"Ma i legami tra gli esseri umani non si possono stringere come nastri. Si può solo camminare mano nella mano. Non farti serrare in un nodo soffocante."
{ Nana collection #13; fine cap. 48 }

postato da: francesca78 alle ore 11:35 | Permalink | commenti (2)
categoria: foto, amicizia, video


martedì, 27 maggio 2008

Relazioni malestanti

“Evitate le persone cronicamente lamentose: chi semina lamentazione raccoglie depressione. Non siete un cestino dei rifiuti emotivi…” ( La comunicazione: saper ascoltare... anche le critiche, G. Bassi, R. Zamburlin)

In questi giorni stavo giusto riflettendo su questo tema. Ovvero, sulle persone incapaci di vedere il bicchiere mezzo pieno anche quando il loro in realtà è colmo! E anche sulle persone totalmente incentrate su se stesse, così tanto da non recepire l'altro come altro. Anche nel loro "amarlo", lo accorpano, considerandolo una copia di sè, con i medesimi pensieri, i medesimi meccanismi mentali malestanti.
Le persone cronicamente lamentose. Definizione ineccepibile.
Non dico che non bisogna lamentarsi a priori, questo è umano. Anche io sto vivendo un periodo di "lamentosità" a causa dellla mia precarietà oserei dire "sociale" visto che include diversi ambiti della mia vita,  ma mi ritengo capace di vedere anche il lato positivo della medaglia, o il bicchiere mezzo pieno, se preferite. Per cui non riesco a sopportare { nel vero senso della parola } la pentola a pressione di coloro che fanno della lamentazione un modus vivendi, qualunque sia la loro situazione "sociale", anche se magari sono possessori di punti fermi che io momentaneamente non possiedo.
E non è un recriminare, è un salvaguardare il mio stato psico-fisico ed è una richiesta di obiettività nei confronti del mondo intorno a noi.


UPGRADE: leggendo un libro per preparare delle lezioni sul benessere mi è capitata una frase che per i temi trattati ho deciso di aggiungere a questo mio post:

"il nostro corpo quando sta bene solitamente non lo sentiamo, mentre facciamo molta attenzione ad esso quando stiamo male. Questo ci fa supporre che oltre a non prestare molta attenzione al corpo, non siamo molto abituati ad accorgerci dello 'star bene', ma più portati a sottolineare il nostro 'star male'. [...] Il malessere si impone a noi inevitabilmente come una realtà fisica, facilmente richiamabile alla coscienza." { Marocci, Andreoni, "Dalla sicurezza al benessere", in Andreoni, Marocci, Sicurezza e benessere nel lavoro }

postato da: francesca78 alle ore 18:40 | Permalink | commenti (3)
categoria: pensieri, psicologia


lunedì, 26 maggio 2008

"Una volta ti piacevo... adesso non ti piaccio più"

Ecco come la non-accondiscendenza viene tradotta erroneamente in altro. Ecco perché non credo che amore sia accondiscendenza, perché non si può essere accondiscendenti una vita intera. E quando poi ci si stufa e si vuole dire la nostra, è tardi. L'altro non ascolterà, non capirà. Perché l'altro si è abituato a una persona che è sempre lì a dir sempre di sì, che magari non pensi nemmeno a volte.
Io sono ancora in tempo per scegliere la via del dialogo vero. E spero di trovare chi mi terrà testa.

postato da: francesca78 alle ore 11:19 | Permalink | commenti (4)
categoria: amore


domenica, 25 maggio 2008

Giulietta & Romeo - il musical

Dopo un mese dall'acquisto dei biglietti, oggi era il gran giorno: il musical di Giulietta & Romeo ci attendeva. O noi attendevamo lui. Molta attesa, comunque.
Ci sediamo ognuno con il suo fremore. Aspettiamo. Finalmente si spengono le luci, dai grandi schermi laterali partono le pubblicità... "anche a teatro, adesso?" pensiamo un po' delusi. Poi ecco che parte la presentazione video, si apre il sipario e un palco enorme e con una scenografia digitale ci accoglie. Bell'idea questa scenografia digitale e con effetti quasi 3D, bei costumi, bravissimo Mercuzio { Francesco Capodacqua }, bravo anche Romeo { Daniele Carta Mantiglia } considerata la giovanissima età soprattutto { solo 15 anni }, mi ha convinto meno Giulietta { Alessandra Ferrari } soprattutto nel primo atto.
Il cast davvero notevole in generale: Alessandro Arcodia {Principe }, Damiano Borgi { Benvolio } che mi ha particolarmente colpito nella canzone con Romeo, Gaetano Caruso { Tebaldo }, Luca Maggiore { Frate Lorenzo }, Giuseppe Pellingra { Padre di Romeo }, Francesco Antimiani { Padre di Giulietta }, e molti altri....

Però... c'è un però... la musicalità di alcune canzoni richiamano esageratamente il Notre Dame de Paris e, per chi come me lo conosce a memoria, riecheggia eccessivamente. E poi le canzoni in generale, non sono "forti", non rimangono in testa, non sono orecchiabili...
Infine le corali si sentivano male, anche perché fondamentalmente il Mandela Forum non è un luogo adeguato a un musical... e nemmeno a stare seduti per due ore e mezzo: con quelle panchinette di plastica quando ti alzi alla fine ti trovi indolenzito dalle gambe alle spalle...
Anche per quanto riguarda la parte ballo e acrobazie inoltre, mi aspettavo qualche cosa di più.

C'è da dire, comunque, che alla fine le due opere sono difficilmente paragonabili, e forse questa discrepanza crea la delusione, dato che uno dopo il Notre si aspetta un'opera di altrettanta forza musicale { sia per quanto riguarda i pezzi che i balli }, mentre questa ha puntato più sulla scenografia e i costumi, fondamentalmente.

postato da: francesca78 alle ore 22:30 | Permalink | commenti (5)
categoria: teatro


giovedì, 22 maggio 2008

Only the brave

Oggi mi è arrivata l'ennesima fattura Tiscali. Pagamento in automatico mediante c/c come al solito { grandissima stronzata ho fatto, sì sì }. Faccio due calcoli e penso che non è possibile, dato che son passati due mesi da quando ho avuto i miei problemi di adsl e ormai il rimborso me l'avrebbero dovuto fare. Dato che ho una mezz'oretta libera, decido di chiamare il 130. Tre ore a digitare numeri che il 130 non capisce, finalmente arrivo a digitare 2 per informazioni e consulenza... sento la voce ma da solo da digitare per info. Mi incazzo, chiudo la telefonata, ricomincio la trafila. A questo giro sono più fortunata - mi illudo. Vero, riesco a prendere la linea. Ma l'attesa è straziante: la musica di Indiana Jones loopa nel mio orecchio diverse volte. Ha suoni acuti che urtano il mio sistema già nervoso. Penso al mio telefono cordless schiantato ad un muro. Mio babbo sibila che forse è il loro scopo alterarti al punto di rinunciare. Mi viene in mente la frase di Jerry Scotti "only the brave". Resisto. Parlo finalmente con una voce non metallica. Espongo il problema. Mi dicono di attendere. Ucciderei la signorina, ma leggermente esasperata mi arrendo all'attesa. Mi riprende in linea. Mi dice cose inutili e che già so, gli rispiego di nuovo che io voglio sapere sul mio rimborso. Mi dice di attendere nuovamente in linea. Vorrei piangere. Attendo esanime pensando a Indiana Jones con una bella liana intorno al collo. Finalmente mi dicono che la mia pratica è ancora aperta e che lo farà presente. La saluto e ringrazio il cielo di non dover sentire di nuovo la musichina di Indiana Jones.
Mi domando, ma non sarebbe più adatta, che ne so, una cosa tipo "Feeling"? così uno anche se è incazzato, forse si placa... invece Indiana Jones ha il potere di fracassarti così tanto che alla fine vorresti vedere tutti i Tiscali-men/girl attaccati per i piedi, con le liane, in una foresta pluviale. E magari i coccodrilli sotto....

postato da: francesca78 alle ore 00:07 | Permalink | commenti (4)
categoria: adsl


lunedì, 19 maggio 2008

Italia

Vedere certe immagini fa piangere il mio cuore. Napoli è l'Italia.
La raccolta indifferenziata.

La raccolta differenziata in ITALIA
  2005
%
2006
%
Var punti percentuali 2005-2006
NORD 37,9 39,9 +2,0%
CENTRO 19,2 20 + 0,8%
SUD 8,8 10,2 + 1,4%
dati APAT

Chi spenge la televisione pensando "non mi riguarda".
Un federalismo fiscale che è condanna a morte per una parte della nostra Italia.
La sensazione di appartenere ad un Paese di sottosviluppo ambientale, dove poco si fa per cambiare le nostre abitudini.
Il mancato senso sociale. Malattia dilagante in questa italietta di gente che guarda solo al proprio portafoglio e si dispera perché non può fare le vacanze.

{ sul senso sociale vorrei spendere più tempo e parole, ma voglio che siano parole ragionate, per cui rimando }

postato da: francesca78 alle ore 20:57 | Permalink | commenti (4)
categoria: pensieri, foto, solidarieta, società


venerdì, 16 maggio 2008

Temporale { Lorenzo Cherubini }


Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede
La mente non può sapere quello che il cuore sa
L'orecchio non può sentire quello che il cuore sente
Le mani non sanno dare quello che il cuore da
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arriuvo sulla mia città
Porta novità porta novità
Il lupo perde il pelo io perdo le occasioni
Ma non so perdere il vizio delle emozioni
La vita è più interessante delle definizioni
E tutto quello che arriva da qualche parte va
Gerusalemme è divisa sotto ad un solo cielo
E la mia mente è divisa dentro ad un corpo solo
Un meridiano per forza incrocia un parallelo
Determinando la sorte di molta umanità
E tutto quello che sappiamo non è vero
E tutto quello che sappiamo non è vero
Si perdono le origini nel buco del tempo
Ma tutto si conserva nelle profondità
Sia l'elefante che il topo non avranno scampo
La legge della savana li governerà
Non si può scegliere un sogno non si può scegliere
Quando ti arriva ti arriva non c'è niente da fare
Le previsioni del tempo si posson prevedere
Ma un temporale che arriva non lo puoi fermare

Si danza per invocare la fertilità
Si danza prima del sesso o di un combattimento
Si danza per riscaldarsi dal freddo che fa
Si danza per imitare il lavoro del vento
Quando non so dove sono io mi sento a casa
Quando non so con chi sono mi sento in compagnia
Quando c'è troppa virtù il cuore mi si intasa
La cura è spesso nascosta dentro alla malattia
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
Quando tu hai fame nessuno può mangiare per te
Quando io ho sete nessuno può bere al posto mio

Anche gli automi hanno un cuore di alluminio puro
Pronto per farci passare l'amore del futuro
Abramo lascia la casa senza sapere niente
Si mette in strada lasciando quel che sapeva già
E il trapezista si gioca tutto continuamente
Per pochi soldi ed per un brivido di libertà
L'autista di scuolabus ha in mano la nazione
Più di un ministro di un Papa o di un'autorità
E c'è una terra di mezzo tra il torto e la ragione
La maggior parte del mondo la puoi trovare là
Lavori in corso ci dispiace per l'inconveniente
Hanno scoperto una casa dell'antichità
Due scheletri abbracciati qualche osso poco o niente
Ma il loro bacio va avanti per l'eternità

C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
L'antico impero cinese accolse Marco Polo
Perchè era un giovane mercante di immaginazione
Non servono grandi ali per spiccare il volo
La vita è molto più vasta di una definizione
E stanno tutti aspettando che succeda qualcosa
Che tolga il velo di polvere dalla realtà
E stanno tutti aspettando che arrivi la sposa
Coi fiori in mano e una promessa di felicità
Problemi di digestione ispirano romanzi
Rivelazioni che nascono nell'acidità
Un pò di bicarbonato dopo certi pranzi
Si eviterebbe lo scontro delle civiltà

Gli uccelli volano bassi e sfiorano l'asfalto
E i cani stanno in silenzio con aria d'attesa
La foto sulla parete mi segue con lo sguardo
Nessun allarme per ora nessuna sorpresa
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
E l'invincibile non è quello che vince sempre
Ma quello che anche se perde non è vinto mai
L'intelligenza è nel corpo il sapere nel cuore
Se pensi sempre ad un muro un muro troverai

Mi son trovato memorie che non sono mie
Ho un solo nome ma almeno cento identità
E' naturale preferire le belle bugie
Alla durezza di ghiaccio di certe verità
Viviamo comodi dentro alle nostre virgolette
Ma il mondo è molto più grande più grande di così
Se uno ha imparato a contare fino a sette
Vuol mica dire che l'otto non possa esserci

Senti l'elettricità senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo
Porta novità porta novità

postato da: francesca78 alle ore 20:05 | Permalink | commenti (4)
categoria: canzoni, video


martedì, 13 maggio 2008

La musica la musica...

... e il resto nel cesso!


la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente!


Festa potente, festa grande!

E rido, e piango, e mi fondo con il cielo e con il fango....

11. Sei felice?

Le canzoni mi cullano, mi donano ricchezza, mi rigenerano, mi fanno pensare, mi fanno piangere.


Avevo un po' paura di come lo avrei vissuto questo concerto. Avevo un po' paura di certi ricordi { inutile negarlo }. Ma la potenza delle persone che non conoscevo ma mi hanno accolta... mi ha cullata.

04. foto di gruppo

L'unione forte, gli sguardi da cani bastonati o incazzati per riuscire ad entrare al sound ceck, le risate, l'ansia che saliva, vedere Jovanotti { però di corsa, solo 5 minuti, nemmeno il tempo di una foto fatta bene o di un autografo }. Stare tutti insieme al concerto, con i nostri palloncini con i cuori e i nostri sparacoriandoli. Tutti lì dove quelli di Rimini ci han consigliato di stare. Tutti lì per vederlo vicino, quasi toccarlo, per piangere con lui mentre cantava di suo fratello. Per saltare con lui quando c'era da saltare. Per dondolarsi al ritmo delle canzoni d'amore.

22. i cuori del Forum

Con le macchine fotografiche per non perdere il momento, il ricordo. Le stesse macchine che non hanno fatto mezzo flash quando lui ha cantato il suo dolore, piangendo. I flash hanno lasciato il posto alle lacrime miste agli applausi e un palazzetto commosso ha virtualmente abbracciato Jovanotti.

13. Chissà se stai dormendo

Grazie ai compagni di avventura! Grazie a Jovanotti per le emozioni! Grazie a chi ha inventato la musica!

18. ^_____^

Grazie a me che mi sono portata al concerto e grazie al mio motorino, fido mezzo di locomozione, soprattutto in mezzo al caos di macchine ferme al ritorno. :D

01. Sound Ceck

postato da: francesca78 alle ore 02:18 | Permalink | commenti (3)
categoria: foto, video, concerto


domenica, 11 maggio 2008

E' più facile dare che ricevere, vero?

- E' più facile dare che ricevere, vero? L'orgoglio è peccato
{ da "Trilogia della città di K.", Kristof }

Essere in ascolto, farmi raccontare le storie, spaccarmi per stare con le persone a cui voglio bene e che so hanno bisogno di me, sentirmi in colpa se non posso, se non ce la faccio... tutto ciò è abbastanza semplice per me.
Ma ascoltarmi, chiedere aiuto agli altri, staccarmi dagli altri per pensare a me... ultimamente è estremamente doloroso.

Non lo so se è perché il dolore degli altri mi appare più profondo, per i gesti che gli altri fanno o per via dei tempi e degli argomenti di crisi. Non so se è anche un po' il senso di potere dell'aiuto. Alla fine è bello ricevere la riconoscenza, e ora a fermarmici mi viene da pensare quanto questo influenzi la scelta. Sentirsi importante, come sentirsi utile. Certo sentirsi utile è una cosa positiva, lasciare un segno. Non per ostentare, ma perché così il nostro tempo non è buttato.

Però a volte dovrei essere umile e dire "scusa non ce la faccio", "sto male anche io", "mi aiuti? mi ascolti un po' tu?", "mi abbracci?".  E far fluire le lacrime che sento in gola. Anche se le mie cose, i miei dolori, possono sembrare piccoli rispetto agli altri. Sì, forse è vero, ma è sempre il mio dolore... ed ha diritto di essere ascoltato, accudito, curato.

postato da: francesca78 alle ore 22:45 | Permalink | commenti (2)
categoria: pensieri, dolore, me