"Ci sono bellissime storie d'amore nel fondo delle borse, tra i pacchetti di sigarette e le chiavi; per questo a volte si fa fatica a trovarle, semplicemente perché tentano di nascondersi per poter rimanere lì." { Fabio Volo, Un posto nel mondo }
"Fare una famiglia non è un sogno. Le famiglie si dovrebbero fare per condividere con qualcuno che si ama il proprio sogno.Altrimenti le persone diventano funzionali a qualcosa, diventano dei mezzi e non possono essere ciò che sono." { Fabio Volo, Un posto nel mondo }
"è tanto tempo che non piove, è tanto tempo che non amo, è tanto tempo che non cade rugiada su questa terra, è tanto tempo che non passano treni da questi binari, binari secchi di lato alla stazione" { Giovanni Bogani, Amélie, in Per tutto il tempo che ci resta }
"E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell'altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei. E non c'è niente di meglio al mondo." {dal film: Tre metri sopra il cielo }
"Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei.
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via. "
{ Negramaro, Una Volta Tanto (Canzone Per Me) }
"Ma la Strega infastidita
caro Osvaldo, dalla vita
mi risponde:
'Sono in cerca di un riparo originale'
ricomincio allora a correre
la vorrei un po' riscaldare"
{ Martinicca Boison, Dialogo con Osvaldo - riguardo alla Strega }
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Tim Burton è decisamente un genio. Ancora non riesco a spiegarmi come possa far ridere il suo pubblico { me compresa } guardando scene di sangue così crudeli. La fotografia mi faceva mancare il fiato, nel vero senso della parola. Dovevo fare dei respironi ad ogni canzone, perchè quelle scene cupe mi mettevano ansia. Che bello vedere finalmente un cielo azzurro e quella parte del film buffa in cui i protagonisti si immaginano al mare { di cui potete vedere un assaggio alla vostra destra}.
Per il resto, nonostante fossi cosciente del fatto che si trattava di tempera, le scene di sangue le ho viste con le mani aperte davanti, chiedendo in continuazione al mio vicino se era finita la scena... però che risate. Davvero una bella serata.
Mentre ci mangiucchiavamo la schiacciata ripiena { formaggio, insalata, pomodoro a fette e noci } e i cenci di Lorenzo, scorrevano le immagini del film. Scenografie bellissime, anche le luci non male, e certi primi piani davvero ok.
Il fatto che "non esiste donna che non può essere conquistata" non mi convince, il fatto che bisogna vivere e uscire fuori dalla corazza che ci siamo creati { anche se la frase non è esattamente così } mi ha colpita. Mi sono ritrovata nella timidezza e nelle paure di Sasha.
Ho deciso che anche io voglio imparare a soffermarmi sui particolari della gente, per vedere cosa si capisce di loro. Guardare nella direzione giusta.
Certo che però, se vivere porta tutti quei casini... in effetti non so quanto sia il caso di buttarsi. Boh. Ma forse ne vale la pena...
Comunque insomma, il film mi è piaciuto. E mi è piaciuto anche Flavio Parenti... gran bel ragazzo...
{ Questo post non dice nulla di intelligente, se volete saltarlo fate pure. Non sconvolgerti troppo dei miei gusti libraria empolese ok? }
Giacomo, 35 anni, tante avventure ma poche storie importanti, forse per il peso di un'infanzia difficile e di una madre fin troppo presente e pesante.
Giacomo ha imparato a prendere il bus per andare a lavorare in uno dei suoi viaggi. Ed è lì che vede la ragazza dell'autobus.
Tutti i giorni Giacomo e la ragazza dell'autobus si sorridono. Ma non si parlano.
Poi finisce che una donna non sorride più a nessuno. Non è vero che se la tirano: spesso non sorridono perché se lo fanno gli uomini pensano subito che ci devono provare.
Continua così questa ricerca di sguardi, questa infatuazione fatta di piccoli gesti. Fino al giorno in cui Michela lo invita a prendere un caffè: ha chiesto il trasferimento a New York e partirà tra pochi giorni.
E Giacomo... beh, mica posso raccontarvi tutto! Lascio la parola al libro.
«A volte le persone sono solo delle porte, dei passaggi. Tu per me, io per te. Anche gli sconosciuti, ogni incontro è una porta. »
«Io non so nemmeno se esiste quello giusto. Anzi, penso che la persona giusta esiste solo se tu ci credi. Se ci credi puoi fare di una persona quella giusta. Per un po'.»
«Un fidanzamento a termine?»
«Si,ci fidanziamo,ma decidiamo già adesso che ci lasceremo,vada come vada.Tu rimani qui a New York ancora per qualche giorno.Ci prendiamo cura l'uno dell'altra,facciamo tutto ciò che ci sentiamo di fare e allo scadere del nono giorno ci lasciamo.Cosi è impossibile fraintendere.Hai detto che ti piacerebbe amare una persona,lasciarti andare,regalare fiori,scrivere poesie e tutto il resto,ma non lo fai perchè hai paura di coinvolgerla e poi di cambiare idea...Io quelle cose,se tu desideri darmele,le voglio,e se desidero dartele voglio poterlo fare.Visto che ci siamo e ci troviamo bene,perchè prendersi solo delle cene e delle scopate?Lasciamo aperta ogni possibilità di esprimerci.E' un gioco stupido lo so,però magari è divertente,chi può saperlo?Ti sei mai messo con una persona sapendo già la data di scadenza?Non è scopare e basta,non è ti amerò per sempre,è un terzo modo di stare insieme.Che ne dici?Proviamo?che cosa abbiamo da perdere?Piuttosto che diventare dei semplici Trombamici...noi non dobbiamo costruire un rapporto,ma viverlo,nelle reciproche libertà.Proviamo a vedere se funziona,se riusciamo a bastarci e a prenderci in questo modo tutto quello che possiamo darci.Mi è venuta questa idea perchè credo di aver visto qualcosa che ci rende simili.Un territorio familiare da vivere,da esplorare.Qualcosa che appartiene a entrambi.Sarebbe un peccato perderlo.E' sempre emozionante incontrare un proprio simile.Per me,da quello che ho intuito,tu lo sei.Con te ho sentito la scintillanza.» «Cos'è la scintillanza?»
«La sintonia con una persona.L'affinità elettiva.Ciò che con alcune persone non riesci ad avere nemmeno dopo anni»
«non è essere se stessi che mi affascina in un rapporto a due, ma avere il coraggio di essere anche altro da sè. Che poi è quel te stesso che non conoscerai mai.»
«Forse il segreto è che basta aprirsi un attimo. Come quei muri che si vedono per strada: da una piccola crepa spunta una piantina. Ero diventato come quel muro. Da una mia piccola apertura era nata una piantina di emozione e di curiosità.»
E mentre tutti gli innamorati corrotti dal bombardamento pubblicitario festeggiano san valentino regalando i loro soldi a ristoranti, negozi e venditori online, io scopro che oggi in Finlandia festeggiano l'AMICIZIA.
Sono ben contenta di festeggiarla anche io l'amicizia, con i finlandesi... che tanto fa freddo pure a Firenze . In quest'ultimo periodo ho avuto modo di rendermi conto che si sta creando intorno a me un nuovo nucleo duro di amicizie a cui tengo veramente tanto!
Essere coinvolta nella vita degli altri, sia quando le cose vanno loro bene che quando vanno male, come mi sta succedendo in questo periodo, mi ha aiutata a capire che anche se a livello energetico è stancante e talvolta mi esaurisce un po', ad un altro livello { livello a cui non so dare un nome } è davvero una cosa che mi rende felice! Perché se queste persone mi cercano, vuol dire che sanno di poter contare su di me: siamo arrivati ad un livello di fiducia ed amicizia reciproca che è cresciuto nel corso del tempo. La cosa bella è che anche io so di poter contare su di loro, e anche io sono arrivata a questa consapevolezza piano piano, nel corso dei mesi.
Ecco una cosa importante, di cui mi sto convincendo sempre di più: l'amicizia è un sentimento graduale e partecipato. Non si può pretendere, né imporre dal nulla e subito in toto. Le persone di cui fin'ora ho parlato le conosco da diversi mesi, alcune da più di un anno. Con alcuni di loro inizialmente non ci si poteva proprio vedere, altri non mi capivano, altri ancora ero io a non capirli, mi sembravano dei folli completi. Insomma, non è che ci siamo visti ed è stato amicizia subito! Però è scattato qualcosa nel corso del tempo, un qualcosa di speciale, che con altri che ho conosciuto in questo anno non è scattato.
Ora vorrei soffermarmi su due lati di me:
1. il primo è che in genere se c'è qualche cosa che mi fa star male, si capisce, anche se mi conosci poco { sono terribilmente trasparente }. Devo fare una estrema fatica per non far capire che magari quel giorno ho la luna storta. E non faccio difficoltà a parlare del perché ho la luna storta anche se ti conosco da poco, visto che....
2. ho il terribile difetto di dare confidenza inizialmente a tutti, senza una accurata selezione iniziale. Per cui a volte mi ritrovo intrappolata in legami non voluti.
Di fatto, mi piace l'idea di avere diverse persone con cui uscire una tantum { in cui "una tantum" può variare da una volta al mese a una volta ogni tre mesi, per fare una serata diversa, qualcosa che è tanto che non faccio per esempio } e mi piace anche chattare con la gente, se hanno qualcosa di interessante da dirmi { odio terribilmente le chat tipo "ciao" - "ciao" - "come va?" - "tutto ok, te?" - "anche io" e si cade nel silenzio }. E' per questo che oltre al mio nucleo forte di nuovi Amici, posso annoverare diverse conoscenze interessanti che in alcuni casi possono potenzialmente scaturire in amicizie, con il tempo. E' per lo stesso motivo, però, e per colpa dei punti 1 e 2 che posso anche annoverare qualche errore di percorso.
Per fortuna la nuova "cricca" ha tirato fuori lati di me che prima erano sotto le ceneri e che, pur non piacendo a molte persone dal facile giudizio, a me personalmente non dispiacciono affatto. In quest'anno mi sembra di aver fatto dei passi da gigante, è anche vero che poi ci sono stati dei retromarcia terrificanti, ma insomma, per lo meno non sono stata ferma lì senza farmi domande e guardandomi l'ombelico come invece molti fanno di fronte alle difficoltà e alle critiche.
Bene, volevo augurare una buona festa dell'amicizia ed invece mi sono ritrovata a fare analisi ed autoanalisi. Va bene anche così.
Ora ci potrebbe stare una lista della spesa delle persone a cui voglio bene davvero, ma tanto lo sanno già.
Upgrade: leggo nel libro di Fabio Volo, "Un giorno in più", una frase che sento molto mia...
Ci sono persone che non frequento per come mi fanno sentire ogni volta che le rivedo. E' come se mi rubassero energia: mi consumano.
Verità, la verità
quella dei servizi giornalistici deviati
verità, la verità
è quella dimostrabile coi carri armati
verità, quella verità
che rende ciechi, sordi e poi diversamente muti
verità, la verità
quella che sai e la sai per istinto
e non è mai quella di chi ha vinto
verità oh verità
quella sepolta da cumuli di sabbia
quella distorta che sveglia la tua rabbia e non so se ho dentro
tutta la rabbia che mi sento
non so se è dentro o fuori
se è rabbia in bianco e nero
oppure rabbia a colori
non so se è rabbia innata
o rabbia di riporto
se è rabbia con una ragione
o dettata dal sentirmi in torto
se è rabbia di rabbia
o rabbia di malinconia
se solo sarà rabbia
o sono io a farne una malattia
verità, la verità
dei papi e degli ayatollah
verità di gamba corta
verità, la verità
di guardia sulla torre che se dormi suona alla tua porta
verità, tutta la verità
giurata sulla bibbia con la mano morta
la verità che viene a galla nella vasca
la verità che mi ritrovo nella tasca
e non so se ho dentro
tutta la rabbia che mi sento
non so se è dentro o fuori
se è rabbia vitale
o rabbia che ci muori
non so se è rabbia
di violenza o di sconforto
se è rabbia con una ragione
o dettata dal sentirmi in torto
se è rabbia di rabbia
o rabbia di malinconia
se solo sarà rabbia
o sono io a farne una malattia una malattia una mala..
hey, non so se ho dentro tutta la rabbia che mi sento
non so se è dentro o fuori
se è rabbia vitale o rabbia che ci muori
non so se è rabbia di violenza o di sconforto
non so se mettermi a sparare, spararmi o fingermi morto
se è rabbia in gabbia o rabbia da troppa autonomia
se solo sarà rabbia o sono io a farne una malattia una malattia una malattia
non so se ho dentro tutta la rabbia che mi sento
non so se è dentro o fuori
se è rabbia vitale o rabbia che ci muori
non so se è rabbia di violenza o di sconforto
non so se mettermi a sparare, spararmi o fingermi morto
se è rabbia in gabbia o rabbia di malinconia
se è rabbia del cazzo o solo una rabbia veniale da amnistia
è una malattia, una malattia