Frasi:
"E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell'altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei. E non c'è niente di meglio al mondo." {dal film: Tre metri sopra il cielo }
"Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei.
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via. "
{ Negramaro, Una Volta Tanto (Canzone Per Me) }
"è tanto tempo che non piove, è tanto tempo che non amo, è tanto tempo che non cade rugiada su questa terra, è tanto tempo che non passano treni da questi binari, binari secchi di lato alla stazione" { Giovanni Bogani, Amélie, in Per tutto il tempo che ci resta }
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Oddio... e ora dovrei spiegarvi perché leggerlo? Boh, io ho iniziato a leggerlo per caso ed ho continuato perché inizialmente mi sentivo simile a lui in alcune sofferenze. Poi è diventato un appuntamento quotidiano e una persona con cui confrontarmi.
Bloggerfiorentini è riuscito ad uscire fuori dagli schermi { forse anche dagli schemi } e creare gruppo, reti di interesse, amicizie, serate diverse dal solito, discussioni, risate.... insomma... se siete di Firenze iscrivetevi. Ed iscriversi non basta: attivatevi, scrivete, fatevi sentire....
Lo seguo da una vita, un blog dietro l'altro. Perso e ritrovato { scrive anche in BARSPORT } ha aperto l'ennesimo blog { da zero } da poco. Non posso comunque non citarlo: adoro il suo modo di scrivere... e credo che con il tempo lo apprezzerete anche voi.
Firenze, Viale Redi - La Cassazione interviene nella polemica più trendy della settimana, smentendo il presidente della camera Fausto Bertinotti: non è possibile perseguire chi detiene il racket dei lavavetri in quanto in Italia manca una adeguata legge sul mobbing. Grazie a questo cavillo resteranno quindi in carcere i disgraziati e in impunita libertà gli sfruttatori, come impone da sempre l'art. zero della costituzione italiana. I malviventi saranno però costretti a cambiare specializzazione, con un notevole aggravio di costi dovuti all'adeguamento formativo del personale: già si stanno organizzando per chiedere lo stato di calamità naturale ed ottenere adeguati incentivi dallo Stato per la riconversione in sfruttatori della prostituzione. A tal fine il Comune di Firenze ha già riservato a tale attività numerose aree urbane facilmente raggiungibili lungo i numerosi viali cittadini. Una curiosa proposta alternativa arriva dalla vicina città di Prato, che ha il sapore dell'uovo di Colombo: per risolvere il problema fiorentino era sufficiente semplicemente abolire i semafori e sostituirli con delle efficaci rotatorie.
«Le "classi pericolose" vengono pertanto stigmatizzate come classi criminali. Le prigioni divengono cosi, nel senso vero e pieno del termine, un surrogato delle istituzioni del welfare state. E con tutta probabilità continueranno a esserlo in misura crescente man mano che l'assistenza pubblica andrà riducendosi. L'incidenza sempre più diffusa dei cosiddetti comportamenti criminali non è un ostacolo sulla via dello sviluppo di una società dei consumi pienamente realizzata e onnicomprensiva. Al contrario, è il suo naturale accompagnamento prerequisito. Questo, chiaramente, per molteplici ragioni .Ma il motivo principale sta forse nel fatto che gli estromessi - i sottoconsumatori, le cui risorse non permettono loro di soddisfare i propri desideri e non hanno pertanto alcuna possibilità di vincere con le attuali regole del gioco - sono l'incarnazione vivente dei "demoni interiori" di questa società. La loro ghettizzazione e criminalizzazione, così come le dure sofferenze che debbono patire e la crudeltà del destino che li ha colpiti, servono - metaforicamente parlando a esorcizzare questi spettri e a farli svanire. In questo modo essi diventano, per così dire, un utile canale di spurgo: le fogne in cui si riversano gli inevitabili quanto velenosi effluvi della società dei consumi, affinché le persone costrette a rimanere in gioco non debbano preoccuparsi della loro salute. Ma se questa è la causa prima dell'attuale esuberanza dell'"industria carceraria", come l'ha definita il grande criminologo norvegese Nils Christie, allora la speranza che questo processo possa essere rallentato, per non dire bloccato o invertito, in una società completamente liberalizzata e privatizzata e regolata dal mercato è - a dir poco - esile.»
{ da "Il povero visto come un criminale",articolo di Zygmunt Bauman - link }
Stavo leggendo l'articolo per la mia tesi { capitolo primo: La povertà dal punto di vista sociale, economico e psicologico } ed ecco che trovo una bella argomentazione per ciò che sta avvenendo qui a Firenze. Roba da matti! Un governo rosso a cui vogliono offrire la tessera di partito leghista. Il problema, badate bene, c'è sul serio... ma non credo che la soluzione proposta sia la più valida...
Il mito della donna libera, bella merda a cui siamo costrette ad adeguarci, per uno sguardo, un'uscita, un nulla a cui si da il valore di un tutto che non c'è...
Ieri sera con una mia amica abbiamo fatto una gita fuoriporta fino a Gualdo. Partenza da Firenze per le 17:00 alle 18:30 eravamo già alla meta. Parcheggiata la macchina in uno dei tornanti ci siamo fatti un bel pezzo di salita a piedi, premiate dalla vista del mare che sbucava tra le colline {cliccate sulla foto per vedere }.
Il programma si presentava interessante: «Sabato 18 e domenica 19 agosto, dalle ore 18 in poi, il piccolo borgo medioevale di Gualdo, si animerà per due serate all’insegna della magia delle fiabe. In ogni piazza e ad ogni angolo di strada, trampolieri, musicisti, mangiafuoco e spettacoli di animazione coinvolgeranno grandi e piccini. Inoltre, tutti i forni del paese si accenderanno per cuocere prelibatezze dolci e salate.» Pagato l'ingresso di 5 € ci siamo addentrate nel piccolo borgo, dove in ogni piazzetta incontravamo artisti di strada pronti a coinvolgere grandi e piccini nelle loro kermesse. Il nostro preferito era sicuramente Luchino il mago che sembrava quasi seguirci per quelle stradine { anche perché le strade erano veramente poche... beh, nonostante tutto siamo state capaci di perderci pure lì! }. Per la cena.... con 10 € { in due } ci hanno dato 7 monete antiche con le quali ci siamo pagati nei vari stand le cose: schiacciata appena uscita dal forno con salumi affettati sopra, ficattole, frittelline dolci, cocacola. Una goduria!
E' stata davvero una bella serata, divertente e un po' insolita. L'unica pecca, secondo me, è che gli spettacoli erano tutti un po' omogenei fra loro, per cui visto un pochino veniva a noia { agli adulti almeno, perché i bambini invece sembravano divertirsi tutto il tempo } , però risultavano comunque piacevoli.
{ Clicca qui per vedere tutte le foto }
Perché a me le cose semplici non mi piacciono?
E' tipo un'ora che sto pensando a come cribbio fare a scrivere con approccio fenomenologico il capitolo sulla povertà. Uff... Novembre è troppo vicino.
Come inizio non è male, che ne dite?
Stasera sono andata a vedere finalmente Scrivimi una canzone. Era da quando è uscito che si diceva di andare e finalmente ce l'abbiamo fatta. Ne è sicuramente valsa la pena, perché è un film che si lascia vedere bene e che ti fa passare due ore in allegria. Forse un po' troppo dolciume e un po' meno ironia del solito, ma va bene anche così!
Mitica la frase di Alex { Hugh Grant } che, parlando dello scrittore Sloan che ha preso ispirazione da Sophie { Drew Barrymore } per il suo romanzo, dichiara «E' uno stronzo, non può pensare: gli stronzi sono stronzi e basta! Galleggia...» { non sono sicurissima delle parole perché non la trovo da nessuna parte.... significherà qualcosa ehm } Va beh, sarà che io in questo periodo ce l'ho un po' con gli stronzi { ne sto conoscendo e ri-conoscendo troppi }... ma mi ha colpita!
sabato, agosto 26, 2006 h. 02:50
In quest'ultimo periodo sono entrata nel magico mondo del multiblog "Blogger fiorentini" dove c'è un casino di gente e dove mi hanno nominata l'amanuense benedettina del gruppo perché dopo un solo giorno che ero entrata, avendo compreso le mie grandi potenzialità di segretaria e di perditempo informatica, mi hanno dato la possibilità di gestire il template. Mi sa che sta diventando una specie di dipendenza perché tutti i giorni ci passo almeno due volte per vedere se si è presentata qualche nuova persona { ho infatti il compito di aggiornare i link diretti delle presentazioni nel template } e per accertarmi che la gente usi le categorie e a modino... Si sta ventilando un'uscita settembrina, nel frattempo alcuni si sono già visti per dei birrablog a cui non ho partecipato. Sono contenta di scoprire altri fiorentini nella rete!
Questo è il primo post che scrissi, un anno fa circa, nel mio blog che ora è privato, parlando di Bloggerfiorentini. Oggi è un anno di Bloggerfiorentini, domani un anno di me in Bloggerfiorentini. Direi che l'evento va festeggiato.
Anche perché per me inizialmente il Bieffe è servito a riappropriarmi della mia città da cui mi ero pian piano allontanata affettivamente e con cui in quel momento dovevo fare i conti { PER FORZA! }, e poi mi ha portato un sacco di conoscenze e amicizie nuove: la Giò, la Sil, Fabio, Gabri, la Claudia, la Lisa, Fabrizio, Fabietto, Mauro, e tutti quelli che sono andati e venuti per un po' o tanto tempo { a nominare tutti non finirei più, per cui inserirò qui sotto la foto della prima cena Bieffe per ricordare tutti quanti, anche chi nella foto non c'è }
Insomma, fondamentalmente il Bieffe è stato uno dei punti cardine di questo anno, soprattutto dopo la cena... mi ha aiutata a rimettermi in gioco, diciamo.
Per cui evviva il Bieffe e grazie a Gabri per averlo creato! E' stato bello ieri sera assistere Gabri&Claudia in preda ai fumi della vodka lemon e della sigaretta finta alla creazione del post per il compleanno di Bloggerfiorentini!
«In un mondo nel quale l'informazione gioca il ruolo dello specchio deformante, siamo abituati a dare alle parole un senso differente da quello che dovrebbero esprimere.»
{ Maria Nowak, Non si presta solo ai ricchi - La rivoluzione del microcredito, p. 40 }